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La voce del popolo in piazza a Roma, Mattei: “servono iniziative per garantire ripartenza alle attività”

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Roma 10 Mag 2021 – All’indomani della manifestazione svoltasi a Roma lo scorso 6 Maggio, nella quale il Movimento Autonomi e Partite Iva ha partecipato unitamente ad altre sigle associative, interviene il dott. Lamberto Mattei, coordinatore del movimento per la regione Lazio:

“Con l’occasione – ha affermato Mattei alla stampa nazionale – intendo ringraziare tutti per la partecipazione anche a questa iniziativa che si è svolta in modalità più sobria ma efficace. Stiamo lavorando per un accordo con una rete regionale che avrà iniziale durata trimestrale per elaborare un programma con una duplice finalità: portare avanti le istanze ed i programmi del movimento, ed evidenziale le singole figure professionali e commerciali. Oggi più che mai – prosegue Mattei – serve investire anche sulla promozione delle potenzialità del settore produttivo, tentando di intercettare incentivi fiscali, e con poche risorse attuando metodi innovativi, possiamo fornire elementi di rilievo per agevolare la ripartenza delle nostre attività. ”

Chiunque possa essere interessato a prendere contatti può cliccare qui e compilare il form inviando una presentazione della propria azienda.

 

 

 

La voce del popolo in piazza, Filograna e Mattei (Aut.P.Iva): “ci saremo per difendere il lavoro”

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Roma – Il Movimento Autonomi e Partite Iva di cui è coordinatore nazionale il sen. Eugenio Filograna con  il dott.Lamberto Mattei, coordinatore del Lazio parteciperanno con il proprio sostegno attivo alla manifestazione “La voce del popolo”, organizzata in piazza del Popolo a Roma per Giovedì 6 maggio 2021 con inizio alle ore 13.30.

L’evento sarà presenziato da numerose organizzazioni a difesa delle categorie produttive messe in ginocchio dalle chiusure per la pandemia covid 19. In  piazza dunque ci saranno oltre al Movimento Autonomi e Partite Iva Lazio anche, ;AFI, Rete delle Partite Iva, APIT, P.IVA Campania, P.iva Piemonte, Silb FIPE, Ass. NAZIONALE DJ, ORA BASTA, Ass. Circensi, Ass.Parchi Giochi, Io Apro, No lockdown Emilia Romagna, Emilia Romagna Responsabile, Marcia della Liberazione, ANA, Comitato Albergatori di Roma.

“Anche questa volta ci saremo – spiegano Filograna e Mattei – come sempre al fianco di chi ogni giorno deve difendere il diritto al lavoro, ma unitamente a tutte le partite Iva un particolare sostegno del nostro movimento è riservato agli albergatori della nostra bellissima capitale, i quali hanno visto ridurre drasticamente le entrate, azzerate in molti casi e dovendo comunque sopportare costi altissimi di affitti, Imu, Tari e di tutte le spese relative alle utenze ed ad un meccanismo di mantenimento aziendale”.

Sul fronte del settore alberghiero e turistico ricettivo si distingue a Roma l’azione del vice presidente del Comitato Alberghiero di Roma Roberto Di Renzo.

 

Noi As.P.Im. Europa, il dott. Lamberto Mattei nominato coordinatore Lazio dal Presidente Pepe

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Roma 17 Mar 2021 – Il presidente nazionale Antonio Pepe con proprio provvedimento ha ufficializzato la nomina a responsabile del coordinamento del Lazio di Noi As.p.Im. Europa nella figura del dott. Lamberto Mattei.

Lo stesso avrà il compito ora di organizzare questa struttura che si caratterizzerà con un impegno da dedicare alla tutela delle piccole  e medie imprese che con l’Associazione a guida di Pepe apre le porte e gli orizzonti in Europa.

Per Mattei si tratta di un ulteriore tassello che compone il mosaico del suo impegno profuso a tutto campo nel contesto produttivo e per dare risposte concrete alle esigenze delle imprese.

“In questo specifico momento – ha affermato Mattei – sono onorato della fiducia che il Presidente Nazionale dott. Pepe ha rivolto alla mia persona e profonderò tutto il mio impegno per assicurare all’Associazione l’attuazione della mission statutaria a livello centrale. La Regione Lazio, in particolare, costituirà un punto di riferimento per iniziative concrete ed efficaci, di cui oggi c’è sicuramente un grande  bisogno”.

Soddisfazione è stata espressa anche da Antonio Pepe, anch’egli affermatosi sul panorama nazionale ed estero per il suo impegno di settore.

Dl sostegno, il Movimento Aut. e P.Iva Lazio scrive a Draghi: “urge modifica al calcolo indennizzi”

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Il coordinatore del Lazio dott. Lamberto Mattei in sinergia con il coordinamento nazionale ha inviato una nota al presidente del Consiglio dei Ministri

Roma – Proseguono a tutto campo le iniziative del Movimento Autonomi e Partite Iva di cui è coordinatore nazionale l’attivissimo Eugenio Filograna. Il movimento, come noto, segue costantemente l’evolversi della situazione normativa di sostegno alle imprese così gravate dalle chiusure per covid19.

In tutta Italia cresce l’attenzione e l’adesione per il movimento che si caratterizza proprio per la sua azione concreta di difesa e tutela delle pmi e l’azione portata avanti a fatti e non solo a parole. Filograna ha uno staff d’eccellenza, ed in particolare nel Lazio il coordinamento segue da vicino gli andamenti nei palazzi del governo.

Nel merito del Dl Sostegno, il coordinatore Regionale Lazio del Movimento Autonomi e Partite Iva, dott. Lamberto Mattei ha inviato una nota al Presidente del Consiglio prof. Mario Draghi con la quale, unitamente a tutti gli altri coordinamenti, richiede la modifica formale del meccanismo di calcolo dei Sostegni contenuti sulla bozza resa pubblica del Decreto Sostegno che approderà al Consiglio dei Ministri.

Nello specifico – si legge nella lettera:

Al Titolo I, dell’art. 1, al punto 5 dalla succitata bozza viene oggi riportato che:

“l’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dei mesi di gennaio e febbraio 2021 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dei mesi di gennaio e febbraio 2019 come segue:

 

  1. a) venti per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati al comma 3 non superiori a quattrocentomila euro nel periodo d’imposta 2019;
    b) quindici per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati al comma 3 superiori a quattrocentomila euro e fino a 1 milione di euro nel periodo d’imposta 2019;
    c) dieci per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati al comma 3 superiori a 1 milione di euro nel periodo d’imposta precedente 2019.”

In particolare, ritengo la formula dei ristori sopra indicata lacunosa, inefficace e discriminatoria in relazione alle perdite da me subite nel 2020 ed in funzione di quanto concesso sin dall’inizio della pandemia al popolo dei dipendenti.

Richiedo formalmente che la determinazione degli indennizzi venga calcolata in base alle perdite di fatturato complessivo subite considerando l’intero anno 2020 rispetto al 2019, e non soltanto confrontando i primi mesi dell’anno come sopra indicato, erogando un contributo a Fondo Perduto dell’80% del fatturato, eventualmente dedotto di quanto già percepito dai precedenti ristori, così come già avviene in altri paesi Europei.

 

Inoltre, richiedo un sostegno speciale per tutte quelle nuove aziende aperte a partire dalla seconda metà del 2019 o addirittura già nel 2020 che siano state completamente ignorate e ulteriormente discriminate sino ad ora dalle precedenti misure di sostegno e che lo sarebbero nuovamente anche dal vostro attuale meccanismo, così come proposto in bozza. Per queste attività è fondamentale prevedere al minimo la copertura totale di tutte le spese documentate, unitamente ai compensi dei dipendenti, oltre ad una cifra forfettaria di almeno € 1000 al netto dell’IVA per ciascun mese di chiusura per almeno il 50% del tempo.

In assenza di tali modifiche si teme seriamente per il futuro delle aziende.

Mi auguro – conclude Mattei nella nota –  che la presente comunicazione venga da voi illustri rappresentanti del governo valutata con attenzione, e nell’augurio che venga accolta anche per il bene di tutte le aziende come la mia vi ringrazio e vi auguro buon lavoro.”

Ambulanti in piazza: Lamberto Mattei (Aut. e P.Iva Lazio): “pronti a tutelare le pmi in ogni istituzione”

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Roma 12 FEB 2021  – Ambulanti in protesta.  Si è svolto ieri mattina dalle 9.30 a piazza Montecitorio un sit in  per sollecitare le istituzioni e il mondo della politica a dare risposte a questo comparto segnato profondamente  dal Covid19  e che non ha avuto né ristori né sostegni adeguati.

“Nel corso di questo ultimo anno – spiega il dottore commercialista Lamberto Mattei responsabile Autonomi e Partite Iva del Lazio – abbiamo dovuto conteggiare circa seimila chiusure, un numero previsto in sensibile aumento nel settore degli ambulanti purtroppo. Gli operatori delle fiere, delle feste religiose e delle sagre fanno parte del nostro tessuto sociale e costituiscono un patrimonio di socialità e di aggregazione oltre al fattore commerciale. Come Autonomi e Partite Iva abbiamo messo a punto una serie di proposte, iniziando ad analizzare la situazione nella Regione Lazio che poi è speculare in tutta Italia.  Stiamo cercando di creare questo nuovo movimento che oltre agli ambulanti possa tutelare tutte le categorie alle quali serve un riferimento diretto nelle istituzioni per poter agire”.

Serve dunque aprire un tavoli della crisi per un settore così duramente colpito e purtroppo anche non considerato dai media. La pandemia infatti non produce solo contagi da coronavirus ma anche altri effetti negativi e pericolosi sulla salute e che minano la sopravvivenza di categorie importanti alle quali movimenti come Autonomi e Partite Iva sta dando voce in un modo garbato ed efficace.

Un metodo di analisi delle criticità ma abbinato anche a proposte di soluzione concrete e fattive. Il dott. Mattei ha messo in campo un team che analizza ed effettua un costante monitoraggio sui problemi classificandoli per settore e stilando progetti sintetici per dare risposte.

La protesta si è svolta in modalità energica ma pacifica osservando le normative vigenti.

 

Rivalutazione beni immateriali con ricavi fiscali del 25%, in azione lo Studio Sarcc di Roma

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Roma – Prosegue l’attività di supporto intrapresa dallo Studio Sarcc di Roma. Si tratta di Format specifici dedicati ai vari settori applicativi a cui sono dedicati:

“La Legge di Bilancio 2021 – spiega il dottore commercialista Lamberto Mattei   estende la possibilità di rivalutare i beni di impresa anche all’avviamento e alle altre attività immateriali risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019. Il maggior valore attribuito ai beni può essere riconosciuto, ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, a decorrere dall’esercizio successivo a quello con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita, mediante il versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP nella misura del 3 per cento per i beni ammortizzabili e non ammortizzabili.

Il saldo attivo della rivalutazione può essere affrancato, in tutto o in parte, con l’applicazione in capo alla società di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell’IRAP e di eventuali addizionali nella misura del 10 per cento.

In sostanza si tratta di beni che hanno un valore importante nelle aziende e che spesso non sono computabili se non attraverso una ricognizione accurata, verificando nei dettagli la struttura dell’impresa. I beni immateriali, come le opere creative, possono formare oggetto di diritti anche se sono caratterizzati dall’assenza di una dimensione concreta. Non tutti i beni, però, possono propriamente essere definiti come “cose”: infatti, rientrano nel novero dei beni giuridici anche i c.d. beni immateriali, come le opere dell’ingegno e tanti altri contest delle aziende.

Nella tabella sottostante, si focalizzano le caratteristiche principali delle richiamate rivalutazioni.

Regime Rivalutazione ex Legge di Bilancio 2020 prolungata Rivalutazione ex Decreto Agosto Rivalutazione beni settore alberghiero e termale
Soggetti ammessi Imprese Oic adopter Imprese Oic adopter Imprese Oic adopter operanti nel settore alberghiero o termale
Beni rivalutabili Beni materiali, beni immateriali giuridicamente tutelati, partecipazioni di controllo e di collegamento immobilizzate Beni materiali, beni immateriali giuridicamente tutelati, partecipazioni di controllo e di collegamento immobilizzate Beni materiali, beni immateriali giuridicamente tutelati, partecipazioni di controllo e di collegamento immobilizzate
Esercizio di rivalutazione 2020, 2021, 2022 2020 2020, 2021
Modalità di rivalutazione Categorie omogenee Singolo bene Categorie omogenee
Riconoscimento fiscale maggior valore Automatico e oneroso Facoltativo e oneroso Automatico e Gratuito
Imposta sostitutiva 12% beni ammortizzabili/10 % beni non ammortizzabili 3% Non dovuta
Decorrenza effetti fiscali Terzo esercizio successivo Esercizio successivo a quello di rivalutazione Immediato

 

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Credito di imposta spese di formazione 4.0, al via il team dello Studio Sarcc di Roma

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Roma – Nel merito del credito di imposta sulle spese di formazione 4.0 lo Studio Sarcc di Roma ha attivato uno specifico team di lavoro.

La misura è volta a stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale sulle materie aventi ad oggetto le tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

Ecco  i vantaggi:

Il credito d’imposta in percentuale delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione. In particolare, è riconosciuto in misura del:

  • 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di €. 300.000 per le piccole imprese
  • 40% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di €. 250.000 per le medie imprese
  •  30% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di €. 250.000 le grandi imprese.

La misura del credito d’imposta è aumentata per tutte le imprese, fermo restando i limiti massimi annuali, al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione ammissibile rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, come definite dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 17 ottobre 2017.

Sono ammissibili al credito d’imposta anche le eventuali spese relative al personale dipendente ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della legge n. 205 del 2017 e che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili, nel limite del 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili.

Chi può accedere ai benefici?

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Modalità di accesso al credito

Il credito si applica alle spese di formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019. Sussistono obblighi di documentazione contabile certificata.

Sussiste l’obbligo di conservazione di una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte.

Le imprese che intendono fruire dell’agevolazione sono tenute ad effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico. Il modello, il contenuto, le modalità e i termini di invio della comunicazione saranno stabiliti con apposito decreto direttoriale. La comunicazione è richiesta al solo fine di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative.

In ogni caso ogni situazione può e deve essere attentamente vagliata, queste sono indicazioni di natura generale. Il team dello Studio Sarcc di Roma è a disposizione per raggiungere l’obiettivo di accesso al credito anche mediante l’attuazione di piani strutturati ed analitici.

 

Crisi economica; Mattei (Autonomi P.Iva Lazio) “urge drastica riduzione costi nella P.A.”

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Roma – Il confronto nel rapporto retributivo loro dei dirigenti pubblici è un mero esempio rispetto alla Media Ocse in cui si evidenzia una chiara ed ormai non piu’ accettabile disparità tra l’Italia ed altri importanti stati. Ma oggi in piena emergenza Covid è necessario e non piu’ procrastinabile procedere ad un taglio drastico degli sprechi equiparando ad esempio gli stipendi dei dirigenti pubblici. La necessità emerge in base ad uno studio approfondito intrapreso dal Coordinamento Partite Iva e Autonomi del Lazio di cui è coordinatore il dottore commercialista Lamberto Mattei.
“Questa analisi – spiega Mattei – era stata già oggetto di valutazione nei  mesi che precedevano l’emergenza Covid 19, ed era oggetto di proposte inserite nei nostri programmi. Ma oggi piu’ che mai, l’osservatorio su cui stiamo lavorando ogni giorno evidenzia un divario sociale esploso nel corso di  pochi mesi, e che rispetto allo stato precedente non trova più ragione di esistere.

Abbiamo partite Iva, pmi al collasso, gravate da provvedimenti restrittivi che mirano a contenere il contagio ma che nel contempo producono un effetto devastante per l’economia. Non si può più giustificare una politica di privilegi di alcune classi dirigenti a scapito dell’importante comparto produttivo italiano. Nel Lazio, ed in particolare anche nella capitale romana è evidente la necessità di una azione coordinata, veloce e che deve partire sin dalle istituzioni di base come i Municipi, le amministrazioni comunali, gli enti sovraccomunali, e poi a seguire tutti i comparti.

Solo attraverso una equiparazione sociale – conclude Mattei – che si attua livellando il prodotto economico, ridistribuendo le risorse e non tagliare ma annullare gli sprechi nella pubblica amministrazione, si potrà procedere a dare un supporto al settore produttivo. In mancanza di ciò le partite Iva rischiano di essere spremute ancora come limoni, con effetti di chiusure che causeranno ad ampio raggio nuove categorie di poveri abbandonati a se stessi. Noi siamo in azione per tutto questo e non ci tireremo indietro ora che serve il supporto della competenza messo a disposizione di una categoria da tutelare: gli autonomi, le Partite Iva e tutti i cittadini”.

 

In spedizione 50 milioni di cartelle esattoriali

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Roma – Dunque da oggi 2 gennaio 2021, ripartono le richieste del Fisco, c sospese durante la prima emergenza Covid 19 e  si tratta di una vera e propria valanga,: saranno spediti in tutto 35 milioni tra atti di riscossione (cartelle, ipoteche, fermi amministrativi) bloccati a metà ottobre scorso con il decreto Rilancio (confluito poi come emendamento al decreto legge 125/20 sulla proroga dello stato di emergenza) ai quali si aggiungono quelli di inizio 2021. Sono invece 15 milioni gli accertamenti e le lettere di compliance, cioè le comunicazioni ‘bonarie’ con le quali l’Amministrazione Finanziaria comunica al contribuente alcune irregolarità, per invitarlo a regolarizzare la sua posizione con il Fisco, pena l’invio di accertamento vero e proprio.

È possibile però che si stia già pensando a una proroga della sospensione delle cartelle esattoriali, che potrebbe arrivare a gennaio. Al momento però questa è la situazione.
“Stiamo seguendo attentamente la vicenda – afferma il dott. Lamberto Mattei – e stiamo lavorando senza sosta anche durante le festività come “Noi autonomi e Partite Iva” Lazio per monitorare la situazione auspicando che le nostre proposte vengano accolte in toto o in parte dal governo”.

Riduzione del debito, Mattei (Sdebitalia): “nuove modifiche della Legge 3/2012 nel decreto ristori”

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ROMA 30 DIC 2020 – La correlazione tra situazioni difficili e debitorie con la pandemia Covid presenta aspetti particolarmente critici. Ci sono però alcune novità che sono state inserite nel DL Ristori riguardanti questo settore sul quale Sdebitalia è impegnata a tutto campo.

“L’esdebitazione cosiddetta “senza utilità” – spiega Lamberto Mattei, in qualità di tesoriere del Movimento Sdebitalia segue da vicino le nuove modifiche sulla Legge 3/2012(*)  che verrà promulgata con la pubblicazione del Decreto Ristori –   riguarda gli incapienti e rappresenta senza dubbio la novità più importante fra quelle previste dalla nuova disciplina del sovraindebitamento, di cui la Legge di conversione del D.L. Ristori ha previsto lo scorporo dal Codice della crisi e l’immediata entrata in vigore.

In pratica – prosegue Mattei – si tratta di una forma di liberazione dai debiti riservata alle persone fisiche sovraindebitate (consumatori, professionisti, piccoli imprenditori o imprenditori agricoli) che potranno goderne, al di fuori del ricorso a qualunque procedura, anche in assenza della benché minima contropartita da offrire ai creditori.

I debiti potrebbero essere stati contratti, ad esempio, per l’effetto di un licenziamento o per far fronte a spese mediche: non sono previste esclusioni ma in questi casi  sarà il giudice a decidere se il soggetto è meritevole”.

Tra le altre novità spiegate da Mattei il progetto unico di esdebitazione per i membri della stessa famiglia e l’accesso alla procedura consentito anche ai soci illimitatamente responsabili. Il commercialista inoltre sta organizzando un osservatorio sulla crisi di impresa e sovraindebitamneto che avrà come obiettivo un monitoraggio con raccolta di una banca dati volta ad assistere i singoli casi individuando le varie fasi di soluzione.

Sdebitalia inoltre, si pone come un organismo di natura analitico-propositiva. “Non bisogna solo contestare – spiega Mattei – ma abbiamo il dovere attraverso le nostre competenze organizzative di presentare proposte che se fondate trovano un sicuro accoglimento da parte del legislatore, come abbiamo potuto riscontrare in altre situazioni. Con Sdebitalia intendiamo assicurare una presenza costante che si rivolge a persone purtroppo dimenticate e che hanno a che fare con protesti, pignoramenti. Procedure che con l’insorgenza epidemica in atto hanno finito ancorpiu’ per gravare le condizioni economiche di tante famiglie, con ricadute anche sugli stati di salute di persone in preda a crisi depressive. Noi – conclude Mattei – dobbiamo intervenire per proteggere queste categorie”.  Mattei, inoltre ha posto l’attenzione su questa legge che esiste e che ora verrà integrata nel Decreto ristori, con l’effetto che gli effetti potranno riguardare soggetti non fallibili .

“Per il 2021 – chiarisce Mattei – abbiamo stilato già una serie di punti programmatici chiari ed articolati che trasmetteremo di volta in volta alle autorità di riferimento. Questo poichè essendo le norme in continua evoluzione, e con l’emergenza in atto, si possono ottenere benefici per le categorie in difficoltà ed apportare un aiuto concreto a fatti piu’ che in vuote parole. La situazione ci pone di fronte a nuove sfide, quelle relative all’aiuto reciproco e le situazioni debitorie costituiscono in Italia un tallone d’achille che viene spesso utilizzato per ben altre finalità. Noi vogliamo essere come Sdebitalia garanti di correttezza procedurale assoluta, per noi tutto questo è una missione”.

 

(*)La Legge 3/2012, conosciuta anche come legge “salva suicidi”, permette di tagliare i debiti delle persone che si trovano in gravi difficoltà economiche, ovvero in uno stato definito di “sovraindebitamento”. Una riduzione delle somme dovute, per i contribuenti in grave e comprovata difficoltà economica. L’agevolazione riguarda solo le persone fisiche e per ogni debito con banche, finanziarie, privati ed alcune tipologie di debiti con L’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia).