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Riduzione del debito, Mattei (Sdebitalia): “nuove modifiche della Legge 3/2012 nel decreto ristori”

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ROMA 30 DIC 2020 – La correlazione tra situazioni difficili e debitorie con la pandemia Covid presenta aspetti particolarmente critici. Ci sono però alcune novità che sono state inserite nel DL Ristori riguardanti questo settore sul quale Sdebitalia è impegnata a tutto campo.

“L’esdebitazione cosiddetta “senza utilità” – spiega Lamberto Mattei, in qualità di tesoriere del Movimento Sdebitalia segue da vicino le nuove modifiche sulla Legge 3/2012(*)  che verrà promulgata con la pubblicazione del Decreto Ristori –   riguarda gli incapienti e rappresenta senza dubbio la novità più importante fra quelle previste dalla nuova disciplina del sovraindebitamento, di cui la Legge di conversione del D.L. Ristori ha previsto lo scorporo dal Codice della crisi e l’immediata entrata in vigore.

In pratica – prosegue Mattei – si tratta di una forma di liberazione dai debiti riservata alle persone fisiche sovraindebitate (consumatori, professionisti, piccoli imprenditori o imprenditori agricoli) che potranno goderne, al di fuori del ricorso a qualunque procedura, anche in assenza della benché minima contropartita da offrire ai creditori.

I debiti potrebbero essere stati contratti, ad esempio, per l’effetto di un licenziamento o per far fronte a spese mediche: non sono previste esclusioni ma in questi casi  sarà il giudice a decidere se il soggetto è meritevole”.

Tra le altre novità spiegate da Mattei il progetto unico di esdebitazione per i membri della stessa famiglia e l’accesso alla procedura consentito anche ai soci illimitatamente responsabili. Il commercialista inoltre sta organizzando un osservatorio sulla crisi di impresa e sovraindebitamneto che avrà come obiettivo un monitoraggio con raccolta di una banca dati volta ad assistere i singoli casi individuando le varie fasi di soluzione.

Sdebitalia inoltre, si pone come un organismo di natura analitico-propositiva. “Non bisogna solo contestare – spiega Mattei – ma abbiamo il dovere attraverso le nostre competenze organizzative di presentare proposte che se fondate trovano un sicuro accoglimento da parte del legislatore, come abbiamo potuto riscontrare in altre situazioni. Con Sdebitalia intendiamo assicurare una presenza costante che si rivolge a persone purtroppo dimenticate e che hanno a che fare con protesti, pignoramenti. Procedure che con l’insorgenza epidemica in atto hanno finito ancorpiu’ per gravare le condizioni economiche di tante famiglie, con ricadute anche sugli stati di salute di persone in preda a crisi depressive. Noi – conclude Mattei – dobbiamo intervenire per proteggere queste categorie”.  Mattei, inoltre ha posto l’attenzione su questa legge che esiste e che ora verrà integrata nel Decreto ristori, con l’effetto che gli effetti potranno riguardare soggetti non fallibili .

“Per il 2021 – chiarisce Mattei – abbiamo stilato già una serie di punti programmatici chiari ed articolati che trasmetteremo di volta in volta alle autorità di riferimento. Questo poichè essendo le norme in continua evoluzione, e con l’emergenza in atto, si possono ottenere benefici per le categorie in difficoltà ed apportare un aiuto concreto a fatti piu’ che in vuote parole. La situazione ci pone di fronte a nuove sfide, quelle relative all’aiuto reciproco e le situazioni debitorie costituiscono in Italia un tallone d’achille che viene spesso utilizzato per ben altre finalità. Noi vogliamo essere come Sdebitalia garanti di correttezza procedurale assoluta, per noi tutto questo è una missione”.

 

(*)La Legge 3/2012, conosciuta anche come legge “salva suicidi”, permette di tagliare i debiti delle persone che si trovano in gravi difficoltà economiche, ovvero in uno stato definito di “sovraindebitamento”. Una riduzione delle somme dovute, per i contribuenti in grave e comprovata difficoltà economica. L’agevolazione riguarda solo le persone fisiche e per ogni debito con banche, finanziarie, privati ed alcune tipologie di debiti con L’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia).

Il messaggio augurale del dott. Lamberto Mattei – Studio Associato Sarcc – Festività 2020-2021

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Roma 24 dic 2020 – Stiamo tutti vivendo un Natale particolarmente difficile per la produttività italiana, l’incertezza, le continue norme, gli interrogativi verso il futuro anche a breve termine non consentono la massima serenità praticamente a nessuno. Il nostro augurio è quello di ogni bene, ai nostri clienti, agli amici, ai nostri estimatori ed ai tanti follower che seguono con i  nostri canali di informazione.
Abbiamo voluto adottare un metodo innovativo, caratterizzare il nostro team analizzando le problematiche facendo corrispondere proposte di soluzione. Durante tutto questo 2020 l’attività è stata dedicata interamente al supporto concreto per le aziende e le imprese e la produttività in generale. Tante iniziative soprattutto concentrate durante il periodo emergenziale e mirate esclusivamente alla tutela dei contribuenti e dei cittadini.

L’assistenza commerciale oggi rappresenta una missione, noi mettiamo a disposizione le nostre competenze per individuare soluzioni, per portare proposte concrete nei tavoli giusti e con grande soddisfazione siamo stati anche ascoltati ai massimi livelli governativi.

Ed anche in vista del nuovo anno, delle opportunità come il Superbonus, la trattazione di una molteplicità di aspetti correlati all’emergenza covid che servono dei piani specifici sui quali stiamo lavorando. Ringrazio pertanto tutto lo staff dello Studio Sarcc Associati per l’impegno di ogni giorno, spasmodico e concreto.

L’auspicio di cuore per tutti è che il nuovo anno ci porti gradualmente alla nostra normalità di vita e che il tessuto produttivo economico italiano possa riprendere il suo cammino.

Con amicizia e stima per tutti

Dott. Lamberto Mattei

 

Decreto Ristori quater: rate facili per debiti entro i 100mila euro

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Roma – Con lo scopo di  venire incontro ai contribuenti in difficoltà economica per via della pandemia, per le richieste di rateizzazione presentate a partire dal 30 novembre 2020 fino al 31 dicembre 2o21 il limite della soglia di debito è stato elevato a 100mila euro (ordinariamente la soglia era fissata a 60mila euro), che sarà possibile rateizzare fino a 6 anni. Non sarà necessario presentare una documentazione che attesti lo stato di comprovate difficoltà economiche.

“Un risultato sul quale ci siamo particolarmente impegnati in termini propositivi – spiega il dottore commercialista Lamberto Mattei – che nei mesi scorsi è stato ricevuto come Federcontribuenti Lazio dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte – e che ora consente a molte situazioni debitorie di pianificare con oculatezza nuove rateizzazioni ed aumenta la fascia di casi che possono aderire al beneficio”.

Al via l’expo 2020 Italy-Kuwait, Lamberto Mattei: “l’importanza della sinergia per le piccole e medie imprese”

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Kuwait city – Prima ed intensa giornata per lo Studio Associato Sarcc di Roma, impegnato a tutto campo sul fronte delle sinergie internazionali. Un susseguirsi di eventi ed approfondimenti nella cornice di  Kuwait City, che come noto dal 6 all’8 febbraio ospita l’Expo Kuwait-Italy 2020 dedicato alle eccellenze italiane del Made in Italy. “L’iniziativa – spiega il dottore commercialista Lamberto Mattei – si svolge con il patrocinio del Fondo Nazionale del Kuwait, dell’Autorità Nazionale per la Gioventù del Kuwait e dell’Ambasciata d’Italia in Kuwait ed è organizzata da Mia Events Management rappresentata da Salem Al Sheraian e da Alberto Paravia che, con Emanuele Occhipinti, rappresenta la Esmo srl che coorganizza la fiera.

L’evento è il primo tra Italia e Kuwait e gli organizzatori stanno già lavorando per ripetere l’iniziativa il prossimo anno. Il Kuwait è un paese con una moneta molto forte e una volontà di aprirsi a nuovi mercati e soprattutto a importare beni da paesi alternativi alla Cina”.

«All’Expo – dichiara Alberto Paravia – saranno presenti oltre 80 aziende italiane rappresentanti le eccellenze nei vari settori alimentare, lusso, abbigliamento e tecnologia».

“Noi siamo presenti a questo evento di livello internazionale – prosegue Lamberto Mattei – perchè costituisce  una grande opportunità per le aziende italiane che vogliono internazionalizzare in mercati altamente ricettivi e dalle forti disponibilità. Noi siamo costantemente impegnati su questo fronte e l’occasione dell’Expo in Kuwait è importante proprio perchè si esporta in pratica la discussione in uno stato estero molto legato all’Italia. Attraverso le sinergie internazionali, infatti, vogliamo proseguire il nostro apporto come riferimento per le piccole e medie imprese italiane”.

La segreteria organizzativa per lo Studio Associato Sarcc di Roma è curata da Giulia Acri.

The 2020 Italy-Kuwait Expo begins, Lamberto Mattei: “the importance of synergy for small and medium-sized enterprises”

Kuwait city – First and intense day for the Sarcc Associate Studio in Rome, fully committed to international synergies. A succession of events and insights in the frame of Kuwait City, which as known from 6 to 8 February hosts the Kuwait-Italy 2020 Expo dedicated to the Italian excellence of Made in Italy. “The initiative – explains the accountant Lamberto Mattei – takes place with the patronage of the National Fund of Kuwait, the National Youth Authority of Kuwait and the Embassy of Italy in Kuwait and is organized by Mia Events Management represented by Salem Al Sheraian and Alberto Paravia who, with Emanuele Occhipinti, represents Esmo srl who co-organizes the fair.

The event is the first between Italy and Kuwait and the organizers are already working to repeat the initiative next year. Kuwait is a country with a very strong currency and a willingness to open up to new markets and above all to import goods from alternative countries to China “.

“At the Expo – Alberto Paravia declares – over 80 Italian companies will be present representing the excellence in the various food, luxury, clothing and technology sectors”.

“We are present at this international event – continues Lamberto Mattei – because it represents a great opportunity for Italian companies that want to internationalize in highly receptive and highly available markets. We are constantly engaged on this front and the occasion of the Expo in Kuwait is important precisely because the discussion is exported to a foreign country very close to Italy. In fact, through international synergies, we want to continue our contribution as a reference for Italian small and medium-sized enterprises “.

The organizational secretariat for the Sarcc Associate Office in Rome is managed by Giulia Acri.

Nel 2019 il fabbisogno del settore statale si attesta a 41,78 miliardi di euro

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Roma – Nel mese di dicembre 2019 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un avanzo di 9.700 milioni, in diminuzione di circa 2.800 milioni rispetto al corrispondente mese dello scorso anno (12.506 milioni). Il fabbisogno del settore statale dell’anno 2019 è pari a 41.780 milioni, in miglioramento rispetto ai 45.218 milioni del 2018. Questa la ricerca dello Studio Associato Sarcc di Roma di cui è founder il commercialista Lamberto Mattei:

“Nel confronto con il corrispondente mese del 2018, il saldo ha beneficiato di maggiori incassi fiscali, dovuti ai proventi relativi alla seconda e ultima rata del 2019 della definizione agevolata delle cartelle esattoriali come previsto dal D.L. 119 del 2018 (cd. Rottamazione ter), e dei proventi derivanti dalle aste delle quote di CO2. Dal lato della spesa si segnala la ricapitalizzazione della società AMCO (ex SGA) per 1.000 milioni, il prestito in favore di Alitalia (400 milioni) e maggiori prelievi da parte degli Enti territoriali. La spesa per interessi sui titoli di Stato presenta una diminuzione di circa 250 milioni.

Il fabbisogno annuale del settore statale del 2019 ha beneficiato di maggiori incassi fiscali e contributivi, di maggiori utili e dividendi rispetto allo scorso anno versati dalla Banca d’Italia e dalla Cassa Depositi e Prestiti e di maggiori accrediti da parte dell’UE ai Fondi di rotazione; dal lato delle spese si è avuto nel corso dell’anno un aumento dei prelievi dai conti di tesoreria degli Enti previdenziali e degli Enti territoriali nonché un aumento della quota di partecipazione dell’Italia al bilancio comunitario.

La spesa per interessi sui titoli di Stato presenta una diminuzione di circa 800 milioni rispetto all’anno precedente.”

Scontrino elettronico, cosa è cambiato dal primo gennaio

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Roma – Dal 1° gennaio del 2020 è scattato l’obbligo di emissione dello scontrino elettronico per tutti gli esercenti. Al nuovo sistema devono attenersi artigiani, albergatori, ristoratori, partite Iva al regime dei minimi e forfettari con redditi annui inferiori ai 65.000 euro e tutti quegli operatori economici che emettono ricevute fiscali. Secondo la ricerca dello studio Associato Sarcc di Roma di cui è founder il dottor Lamberto Mattei emerge che nel complesso si tratta di oltre 2 milioni di attività. Il passaggio al nuovo sistema era già entrato in vigore dal luglio dello scorso anno per circa 200mila soggetti che nel 2018 avevano dichiarato un volume d’affari superiore a 400.000 euro. L’Agenzia delle Entrate ha invece posticipato al 30 giugno 2020 l’introduzione delle sanzioni per chi non rispetterà l’obbligo. Per sostituire o aggiornare i registratori di cassa, omologandoli così ai nuovi registratori telematici, gli esercenti hanno dovuto spendere tra gli 800 e i mille euro. Si tratta di una spesa che però è stata in parte ammortizzata da un contributo statale, sotto forma di credito d’imposta, pari al 50% della cifra investita. Il contributo arriva a un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento. Con il nuovo sistema gli esercenti non dovranno più tenere il regime dei corrispettivi, conservando le copie dei documenti commerciali rilasciati ai clienti. Con i registratori telematici l’Agenzia delle Entrate è infatti in grado di acquisire tempestivamente e correttamente i dati fiscali delle operazioni effettuate durante il giorno per metterli poi a disposizione degli operatori Iva o dei loro intermediari. Per non incorrere in sanzioni, la trasmissione dei dati fiscali attraverso i registratori telematici dovrà essere eseguita dagli esercenti nella stessa giornata in cui è stata effettuata la vendita o al massimo entro e non oltre 12 giorni. L’archiviazione dello scontrino elettronico è un vantaggio anche per i consumatori. D’ora in avanti il cliente non riceverà infatti più uno scontrino o una ricevuta, bensì un documento commerciale. Questo documento non ha un valore fiscale, ma può essere utile per far valere la garanzia (anche se ricordiamo che per farlo può bastare l’estratto conto) e può essere utilizzato per la dichiarazione dei redditi in modo da consentirgli di usufruire di eventuali detrazioni fiscali. Con l’introduzione dello scontrino elettronico il governo punta a contrastare l’evasione fiscale dell’Iva. Questo strumento va ad aggiungersi alla fatturazione elettronica. Nei primi mesi del 2019, in Italia più di 3 milioni di soggetti hanno emesso quasi 700 milioni di fatture elettroniche per un importo complessivo di oltre 1,25 miliardi di euro. Adesso, con l’obbligo per tutti dello scontrino elettronico, come detto, il Fisco ha immediatamente a disposizione i dati sulle vendite e quelli relativi al calcolo dell’Iva, così da prevenire e individuare eventuali evasioni. Al luglio del 2020 è stata poi posticipata la lotteria degli scontrini. A partire da quella data i contribuenti, dando il loro consenso e fornendo il loro codice fiscale, potranno partecipare all’estrazione di premi mensili fino a 10mila euro e di un maxi-premio annuale da un milione di euro. Chi vorrà partecipare riceverà per ogni euro speso 10 biglietti virtuali. La ‘giocata’ minima sarà di 1 euro. Con questa iniziativa il ministero dell’Economia e delle finanze punta a motivare i contribuenti a chiedere lo scontrino fiscale nel momento in cui effettuano qualsiasi tipo di acquisto, in modo da fare emergere quanto più nero possibile.

Dal 1 gennaio 2020 in vigore gli aggiornamenti ISTAT per gli importi di reddito e l’indicatore ISEE

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Roma – Per effetto delle disposizioni normative che regolano la Carta Acquisti, gli importi di reddito e l’indicatore ISEE che regolano l’accesso al citato contributo, per il 2020, sono perequati al tasso di inflazione ISTAT.

A partire dall’1 gennaio 2020, il limite massimo del valore dell’indicatore ISEE e dell’importo complessivo dei redditi comunque percepiti sono rispettivamente così determinati:

  • per i cittadini nella fascia di età dei minori di anni 3, valore massimo dell’indicatore ISEE pari a euro 6.966,54
  • per i cittadini di età compresa tra i 65 e i 70, valore massimo dell’indicatore ISEE pari a euro 6.966,54 e importo complessivo dei redditi percepiti non superiore a euro 6.966,54;
  • per i cittadini nella fascia di età superiore agli anni 70, valore massimo dell’indicatore ISEE pari a euro 6.966,54 e importo complessivo dei redditi percepiti non superiore a euro 9.288,72

Alla luce delle suddette indicazioni, a partire dal 1.1.2020, per i cittadini che presentano domanda per ottenere il beneficio Carta Acquisti, dovrà essere utilizzata la nuova modulistica con i limiti ISEE e reddituali sopra riportati. I moduli sono disponibili presso gli Uffici postali e nei siti internet di INPS, POSTE ITALIANE, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

E’ quanto rende noto lo Studio Associato Sarcc di Roma di cui è founder il dottore commercialista Lamberto Mattei

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Un anno di e-fattura: superata la soglia dei 2 miliardi di invii

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Roma – Poco più di  un anno fa entrava in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti privati. Gli esiti di una ricerca intrapresa dallo Studio Associato Sarcc di cui è founder il commercialista Lamberto Mattei evidenzia che da fonti ministeriali risulti che:  In questi primi 12 mesi, il numero di fatture transitate per il Sistema di interscambio (Sdi) dell’Agenzia delle Entrate, gestito dal partner tecnologico Sogei, ha superato la soglia dei 2 miliardi, con una media di 5,5 milioni di file inviati al giorno.

Il nuovo sistema di digitalizzazione delle certificazioni fiscali si conferma, dunque, un progetto strategico per il Paese. Nel corso del 2019, il processo ha implementato un’ulteriore tappa: dal primo luglio, infatti, è diventato obbligatorio per  i soggetti con un volume d’affari superiore a 400.000 euro, emettere lo scontrino elettronico. A partire dal primo gennaio 2020, tale obbligo sarà esteso a tutti i commercianti al minuto e soggetti assimilati.

Per chi non è riuscito a dotarsi in tempo di un registratore telematico oppure ad adattare, se tecnicamente possibile, il registratore di cassa già in uso, è prevista una moratoria delle sanzioni che durerà massimo per sei mesi (fino al 1° luglio 2020).

Anif e Studio Sarcc, da Roma l’allarme sul futuro dello sport: “a rischio settantamila associazioni”

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Roma- “E in atto una campagna mediatica tesa a demonizzare il mondo sportivo dilettantistico “. E’ questo il grido di allarme lanciato il 18 dicembre u.s. da Giampaolo Duregon – Presidente di ANIF-EUROWELLNESS, ASSOCIAZIONE NAZIONALE PER LO SPORT E PER IL FITNESS – nel corso del suo appassionato intervento sostenuto nel Convegno sul nuovo codice della crisi aziendale organizzato ieri dallo Studio SARCC del dottore commercialista Lamberto Mattei, partner di ANIF.

La campagna diffamatoria, prosegue Duregon, descrive un sistema – in verità regolamentato, è bene rammentarlo, a norma di LEGGE – creato per favorire l’evasione fiscale.

Tale inconcepibile posizione mette ovviamente in seria crisi l‘intero mondo dilettantistico, costituito da oltre 70000 Associazioni/Società Sportive Dilettantistiche riconosciute dal CONI ed iscritte in un apposito Registro che l’Ente trasmette per legge annualmente all’Agenzia delle Entrate, che opera legittimamente, con crescenti difficoltà, all’interno di un quadro legislativo speciale di seguito meglio indicato.

Tali Organismi accolgono circa 20 milioni di cittadini, appartenenti a tutte le fasce di età, tutti tesserati alle Federazioni Sportive Nazionali e/o agli Enti di Promozione Sportiva e alle Discipline Sportive Associate.

Sono questi seguiti da tecnici preparati pagando una quota di frequenza non rilevante, di entità analoga al costo, per lo Stato, di un giorno di ospedalizzazione in una Unità Ospedaliera pubblica.

“Gli approfondimenti su queste tematiche – ha affermato il dottor Lamberto Mattei – costituiranno un motivo in più per profondere impegno concreto e determinato nel corso dell’anno 2020. Abbiamo il dovere di intervenire e respingere ogni tipo di campagna informativa che lede l’immagine sana del comparto dilettantistico. Come partner di Anif abbiamo inoltre il dovere di intervenire con proposte di soluzione a livello economico finanziario riguardanti l’intero comparto”.

Imu e Tasi, si avvicina la scadenza: chi deve pagare e chi è esente

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Il Mese di Dicembre è atteso per l’arrivo della tredicesima e regali ma anche di pagamenti ed esborsi fiscali. Uno degli adempimenti da non scordare (ovviamente per chi vi è tenuto) è quello che riguarda Imu e Tasi. Si avvicina infatti il termine per versare il saldo. L’ultima data utile per farlo è il 16 dicembre 2019. “Da sottolineare – spiega il dottore commercialista Lamberto Mattei –  che, anche per l’anno in corso, l’adempimento non riguarda la prima casa, che non paga né Imu né Tasi. Sono esclusi ovviamente dall’esenzione gli immobili di lusso, ovvero quelli classificati nei gruppi A1, A8 e A9.

 

Potrebbe comunque essere l’ultimo anno di vigenza delle attuali regole, perché dal prossimo anno si parla di cambiare le cose con il varo della legge di Bilancio. Al momento – conclude Mattei – è ’ prevista in pratica l’unificazione dei due tributi nella cosiddetta Nuova Imu.”

Ma cerchiamo ora di approfondire meglio alcuni aspetti in una ricerca dello Studio Associato Sarcc di Roma:

  • Per prima casa si intende comunemente quella in cui il proprietario e il suo nucleo familiare hanno la residenza e dimorano abitualmente. A voler essere più precisi quindi, quella in cui uno ha sia la residenza che il domicilio.
  • Le case di lusso sono quelle accatastate come abitazioni signorili (A1), ville (A8), castelli, palazzi artistici o storici (A9). Questi tipi di immobili, pur utilizzati come abitazione principale, non godono dell’esenzione da Imu e Tasi.

In linea generale chi non ha comprato o venduto casa nel corso dell’anno, può in definitiva limitarsi a ricopiare la dichiarazione del precedente modello di versamento. Nella maggior parte dei casi, infatti, non cambia l’importo pagato con la rata di giugno, dato che la stragrande maggioranza dei comuni non hanno modificato le aliquote. Per sicurezza è consigliabile fare comunque, a scanso di equivoci, una verifica sui loro siti.

Se marito e moglie sono residenti in due case site nello stesso comune, bisogna pagare l’imposta su uno dei due immobili. Ciò non vale per gli anziani con residenza in una casa di cura, a patto che la casa di proprietà non risulti data in locazione. Se un immobile è stato ereditato, e ancora ci abita il coniuge superstite, gli eventuali comproprietari non devono versare alcunché.

A questo proposito con gli emendamenti alla manovra si mira a una stretta contro le ‘finte prime case‘, in particolare nei luoghi di vacanza. Con la modifica proposta, ogni nucleo familiare potrà indicare una sola abitazione principale sulla quale non pagare l’Imu. L’obiettivo è quello intervenire sulle case turistiche, spesso considerate come abitazione principale a causa dello spostamento fittizio della residenza di uno dei due coniugi. Bisognerà vedere tuttavia come andrà a finire perchè in merito esistono parecchie perplessità anche nella maggioranza. Si teme di penalizzare, infatti, anche chi davvero ha la necessità di residenze diverse, per esempio, per motivi di lavoro.

  • Se la casa viene data in comodato d’uso (per viverci gratis insomma) a figli o genitori si ha diritto a uno sconto del 50 per cento. Il proprietario tuttavia deve possedere un solo immobile in Italia oltre alla casa di residenza. Può godere dello sconto se l’appartamento ceduto in comodato si trova nello stesso comune dove possiede la prima casa. E’ necessario inoltre che il comodato sia registrato regolarmente e figli o genitori siano anagraficamente residenti nell’immobile.

Dunque per concludere: se a giugno si è pagato il saldo, è ora necessario verificare se l’aliquota utilizzata sia rimasta la stessa anche a dicembre. In genere è così, ma se l’aliquota prevista dal comune è cambiata bisogna calcolare la differenza e pagarla.

Se invece a giugno si è pagato solo l’acconto bisogna fare la stessa verifica. Quasi sempre l’importo da pagare è lo stesso del mese di giugno, e dunque basterà ricopiare l’F24 di quel mese, barrando stavolta la casellina saldo. Altrimenti si dovrà pagare tenendo conto della differenza.”