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Successo a Roma per il convegno su innovazione e tutela dei consumatori e imprese

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ROMA 19 DIC 2025  Si è svolto ieri, 18 dicembre 2025, presso la Sala Conferenze ISMA del Senato della Repubblica in Piazza Capranica, un convegno di grande rilievo dedicato a temi strategici per il futuro del sistema economico e sociale italiano. L’evento, moderato con grande autorevolezza dal dott. Lamberto Mattei, Presidente Vicario di Confimprese Roma Capitale, ha registrato una partecipazione molto alta, con rappresentanti delle istituzioni, associazioni di categoria, imprese e operatori del settore provenienti da tutta Italia.

Il dott. Mattei, figura di riferimento nel mondo della rappresentanza d’impresa, ha guidato i lavori con professionalità e equilibrio, creando un clima di dialogo e confronto altamente costruttivo. La sua moderazione ha saputo valorizzare ogni intervento, garantendo la fluidità del dibattito e stimolando la partecipazione attiva dei presenti.

L’evento ha preso avvio con i saluti istituzionali, tra cui quelli del senatore Andrea Paganella, Segretario della Presidenza del Senato, seguiti dai messaggi istituzionali di diversi membri del Governo, tra cui i ministri Matteo Salvini, Tommaso Foti, Alessandra Locatelli e Adolfo Urso, oltre al sottosegretario Federico Freni.

Il convegno è entrato poi nel vivo con approfondimenti di grande interesse: il ruolo delle associazioni di categoria è stato analizzato dal dott. Carlo De Masi, Presidente nazionale di Adiconsum, e dal dott. Guido D’Amico, Presidente nazionale di Confimprese Italia. Particolarmente apprezzato il panel sulle strategie di budgeting, piani di incentivazione e sull’impatto di Blockchain, Web3 e Intelligenza Artificiale sulla competitività delle imprese italiane, con numerosi interventi che hanno suscitato dibattiti vivaci e stimolanti tra il pubblico.

La parte conclusiva dell’incontro ha affrontato tematiche innovative, come Agentic A.I. e decision support in sanità, integrando riflessioni sui principi dell’economia per la pace come modello capace di coniugare cultura, cooperazione, sviluppo e impresa.

Il convegno si è confermato come un’occasione unica di dialogo tra istituzioni, imprese e società civile, capace di unire innovazione, sostenibilità e tutela dei diritti. La regia del dott. Lamberto Mattei è stata decisiva per il successo dell’evento, valorizzando ogni contributo e garantendo una cornice professionale e stimolante.

La partecipazione massiccia e l’interesse dimostrato dal pubblico testimoniano come iniziative di questo livello rappresentino un punto di riferimento fondamentale per le politiche economiche, sociali e tecnologiche del Paese.

Roma, incontro tra Confimprese Italia e il Ministro Foti: focus sulle criticità del settore produttivo

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ROMA 1 DIC 2025 –  Si è svolto nella Capitale un incontro informale ma particolarmente proficuo tra il Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e per il PNRR, On. Tommaso Foti, e i vertici di Confimprese Italia. A rappresentare l’organizzazione erano presenti il presidente nazionale Guido D’Amico e il presidente di Confimprese Roma Capitale, Lamberto Mattei.

La riunione ha rappresentato un’importante occasione di confronto su alcune delle principali criticità che interessano oggi il settore produttivo, con particolare attenzione sia al quadro nazionale sia alle specificità del territorio di Roma Capitale.

D’Amico e Mattei hanno illustrato al Ministro Foti diverse problematiche che le imprese continuano a vivere nel contesto economico attuale, evidenziando necessità urgenti e prospettive di intervento utili a sostenere lo sviluppo e a migliorare l’efficienza dei processi legati alla programmazione europea e al PNRR.

Da parte sua, il Ministro Foti ha espresso piena disponibilità a proseguire il dialogo, manifestando l’intenzione di attivare sinergie istituzionali, tavoli tecnici e percorsi condivisi finalizzati all’individuazione di soluzioni operative concrete.

L’incontro si è concluso in un clima costruttivo, confermando la volontà comune di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo per affrontare le sfide che attendono il tessuto imprenditoriale italiano. (Uffici Stampa Nazionali)

Lamberto Mattei al Convegno Itaca: “Innovazione e conoscenza, il motore delle comunità del futuro”

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ROMA 29 SETT 2025 – È stato l’intervento di Lamberto Mattei il momento più significativo del Convegno Itaca, la giornata di confronto dedicata a cultura, innovazione e partecipazione civica che si è svolta a Formello e che ha visto la presenza di istituzioni, accademici, associazioni e cittadini.

Nel suo discorso, Mattei ha tracciato una visione chiara e concreta del ruolo che l’innovazione può e deve giocare nei processi di sviluppo locale, sottolineando l’importanza di creare ponti tra realtà differenti – dalle amministrazioni pubbliche al mondo universitario, fino al tessuto associativo e produttivo – per costruire comunità più resilienti, inclusive e consapevoli.

Innovazione come motore di sviluppo

Al centro del suo intervento, Mattei ha posto il concetto di innovazione come leva strategica per la crescita sociale ed economica dei territori. Attraverso l’esperienza maturata in progetti già attivi, ha mostrato come la collaborazione e la “contaminazione” tra saperi diversi possano diventare il cuore pulsante di nuovi modelli di sviluppo, capaci di valorizzare le risorse locali e generare opportunità concrete.

Un passaggio particolarmente apprezzato è stato quello dedicato al ruolo delle giovani generazioni: secondo Mattei, investire nella formazione e nel coinvolgimento dei più giovani è una priorità imprescindibile, perché saranno loro i protagonisti dei processi di trasformazione e cambiamento nei prossimi anni.

Un approccio pragmatico e inclusivo

Il contributo di Mattei si è distinto per l’approccio pragmatico e inclusivo, capace di tradurre concetti complessi in proposte operative e stimolare un dialogo costruttivo con il pubblico presente. Le sue parole hanno dato impulso a un confronto vivace, offrendo spunti e visioni utili a immaginare un futuro condiviso per la comunità di Formello e oltre.

Il contesto del Convegno Itaca

L’intervento si è inserito all’interno di Itaca, l’appuntamento annuale dedicato al confronto su innovazione, cultura e partecipazione. L’evento ha riunito esponenti del mondo istituzionale, universitario e associativo, oltre a numerosi cittadini, studenti e professionisti, trasformandosi in un laboratorio di idee per nuove progettualità condivise.

A chiudere i lavori, una tavola rotonda tra amministratori, ricercatori e cittadini ha tracciato possibili percorsi di collaborazione futura, confermando l’importanza di momenti di confronto come questo per lo sviluppo del territorio.

Polizze catastrofali, disposta la proroga per le piccole e medie imprese

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Roma – E’ stato illustrato a Palazzo Piacentini, ai rappresentanti delle categorie produttive, il decreto-legge approvato nel corso dell’ultimo Consiglio dei ministri – su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti – che introduce un ingresso graduale dell’obbligo per le imprese italiane di dotarsi di una polizza assicurativa a copertura dei danni derivanti da eventi catastrofali, differenziando la platea tra grandi, medie e piccole e micro imprese.

Per le grandi imprese (oltre 250 dipendenti) è confermato l’obbligo, già previsto dalla legislazione vigente, di stipulare una polizza entro il 31 marzo 2025. Il decreto introduce, per questa tipologia di imprese, un periodo transitorio di 90 giorni, fino al 30 giugno, per consentire alle aziende prive di contratto di adeguarsi all’obbligo, mantenendo comunque l’accesso a eventuali incentivi o contributi.

Le medie aziende (da 50 a 250 dipendenti) avranno invece ulteriori sei mesi di tempo, fino al 30 settembre 2025, per provvedere alla stipula dei contratti assicurativi. Per tutte le micro e piccole imprese – la maggior parte del tessuto produttivo italiano – l’obbligo è invece posticipato al 31 dicembre 2025. In caso di mancata stipula, l’impresa non potrà accedere a ulteriori incentivi statali e risorse pubbliche per sviluppare la propria attività.

Per garantire un’attuazione chiara ed efficace dell’obbligo – e per un’ampia condivisione della norma con le parti durante la fase di conversione in legge – presso il Mimit è stato istituito un apposito tavolo di monitoraggio dei fenomeni di mercato cui parteciperanno rappresentanti delle categorie produttive e dell’IVASS – Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni.

Rapporti fisco imprese e concordato, intervista al dott. Lamberto Mattei

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ROMA 13 NOV 2024  –   Dunque il concordato biennale preventivo avrà una seconda fase. La proroga per aderire è fino al 12 dicembre 2024 dopo la chiusa la prima fase il 31 ottobre, per le partite Iva  si apre una seconda finestra con altre scadenze e nuovi incassi. Un ruolo importante per nuovi fondi che servivano al governo per far quadrare i conti.

Ma non sarà una vera e propria  proroga, ma bensì una riapertura dei termini. La differenza è dirimente e solo apparentemente tecnica e legata alla possibilità o meno di disporre, subito, di fondi per la terza Manovra economico finanziaria.  E con una destinazione prioritaria, com’è la promessa riduzione delle aliquote Irpef. Al contrario la proroga, sebbene potenzialmente più generosa di risorse, avrebbe fatto slittare il conteggio e soprattutto l’uso di quanto incassato dall’Agenzia delle Entrate finora.

Impegnato a tutto campo sul fronte tutela legale-tributaria a Roma  è il dottore commercialista Lamberto Mattei che è stato intervistato da Uffici Stampa Nazionali e che riportiamo:

Intervistatore: Buongiorno Dott. Mattei, la ringraziamo per essere qui. Parliamo della recente riapertura dei termini per il concordato preventivo biennale, che offre alle imprese una proroga fino al 12 dicembre per sanare le posizioni debitorie con il fisco. Qual è il suo punto di vista su questa misura?

Dott. Lamberto Mattei: Buongiorno e grazie per l’invito. La riapertura dei termini del concordato preventivo biennale è senz’altro un’opportunità rilevante per le imprese, in particolare per quelle che stanno vivendo difficoltà finanziarie e necessitano di un respiro per rimettersi in linea con gli obblighi fiscali. Poter beneficiare di un’estensione per sanare le posizioni tributarie, in modo più sostenibile e pianificato, può rappresentare una svolta, evitando alle aziende ulteriori penalità e possibili complicazioni.


Intervistatore: In che modo, concretamente, questa estensione dei termini aiuta le imprese in difficoltà?

Dott. Lamberto Mattei: La misura offre alle aziende uno strumento concreto per rimettersi in regola con il fisco, dilazionando i pagamenti e prevenendo sanzioni più pesanti. Il concordato preventivo biennale, infatti, permette a molte imprese di evitare situazioni di crisi irreversibile e di trovare una via d’uscita più sostenibile. Naturalmente, ogni situazione aziendale è unica e merita un approccio personalizzato. È per questo che un monitoraggio attento e costante della situazione fiscale è essenziale, affinché ogni impresa possa individuare la strada più adatta alle proprie necessità.


Intervistatore: Cosa intende per “monitoraggio attento e costante”?

Dott. Lamberto Mattei: Intendo un controllo regolare della situazione fiscale e finanziaria dell’impresa. Questo significa conoscere in modo approfondito il proprio bilancio e le scadenze, così da poter reagire con tempestività e scegliere la soluzione migliore per rispettare gli impegni fiscali. Il monitoraggio costante consente di avere una visione chiara e strategica delle proprie finanze, e di affrontare eventuali difficoltà con un piano d’azione mirato. Solo così le aziende possono sfruttare appieno le possibilità offerte dal concordato preventivo e altri strumenti di risanamento.


Intervistatore: Sta suggerendo che, oltre al monitoraggio, sia fondamentale anche una preparazione specifica in ambito fiscale?

Dott. Lamberto Mattei: Assolutamente sì. La normativa fiscale è complessa e in continuo mutamento, e per questo serve una formazione specializzata e il supporto di professionisti esperti. È necessario avere una guida che sappia orientarsi tra le normative e identificare le migliori soluzioni per ogni caso. Per questo motivo, consiglio sempre alle imprese di affidarsi a consulenti fiscali qualificati che possano garantire un’assistenza strategica ed efficace. Questo approccio riduce il rischio di errori e permette di cogliere ogni opportunità per sanare la propria posizione fiscale.


Intervistatore: Secondo lei, come sta cambiando il rapporto tra il fisco e le imprese?

Dott. Lamberto Mattei: Stiamo assistendo a un cambiamento significativo. Negli ultimi anni, c’è stata una maggiore apertura da parte delle istituzioni nei confronti delle esigenze concrete delle aziende. Grazie all’azione costante di noi professionisti, siamo riusciti a portare all’attenzione del governo le reali difficoltà delle imprese, insieme alle potenzialità che un dialogo più aperto può rappresentare per il recupero del gettito fiscale. Questo nuovo approccio consente di lavorare in un clima di collaborazione e di trovare soluzioni più efficaci e pragmatiche.


Intervistatore: Quindi intravede una collaborazione più costruttiva all’orizzonte?

Dott. Lamberto Mattei: Sì, direi di sì. È un processo graduale, ma c’è una maggiore consapevolezza dell’importanza di sostenere le aziende piuttosto che penalizzarle. Questo perché aiutare le imprese a riprendersi contribuisce a generare un beneficio non solo per il singolo imprenditore, ma anche per l’intero sistema economico. Le imprese italiane sono la spina dorsale della nostra economia e, grazie a un approccio più collaborativo, possono contribuire al benessere collettivo in modo significativo.


Intervistatore: Grazie per il suo tempo e le sue preziose osservazioni, Dott. Mattei.

Le Partite IVA vittime di usura: la speranza nella Madonna dei Debitori

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“La devozione alla Madonna dei debitori – spiega il dottore commercialista Lamberto Mattei – è un fatto che va analizzato con grande interesse e che è in analisi per la Chiesa Cattolica. Intorno a questa Madonna si stanno concentrando oltre a devozione e preghiera, anche una serie di iniziative a supporto di chi è gravato da debiti. Tra fede e parte tecnica, abbiamo il dovere di fare la nostra parte e di esserci”.

ROMA – In Italia, le partite IVA sono il cuore pulsante dell’economia, ma spesso si trovano a combattere contro ostacoli insormontabili. Queste piccole e medie imprese, che sostengono milioni di italiani, sono vittime di un sistema bancario che si comporta come un vero e proprio nemico.

Le partite IVA sono gestite da persone che lavorano instancabilmente per mantenere le loro famiglie e contribuire alla società. Questi imprenditori e professionisti sono il motore dell’economia italiana, creando posti di lavoro e fornendo servizi essenziali. Tuttavia, nonostante il loro impegno, si trovano spesso a dover affrontare sfide enormi.

Le banche, che dovrebbero essere alleate nel sostenere l’economia, ma in determinati casi spesso si comportano non troppo eticamente. Impongono condizioni onerose e pratiche quasi usuraie, rendendo difficile per le piccole imprese ottenere i finanziamenti necessari per crescere e prosperare. Questo comportamento non solo ostacola lo sviluppo delle partite IVA, ma mette a rischio l’intera economia nazionale.

È evidente che le partite IVA necessitano di una protezione speciale e di un cambiamento radicale nel sistema bancario. Le banche devono smettere di comportarsi come usuraie e iniziare a supportare realmente le piccole imprese. Solo attraverso una maggiore equità e trasparenza nel sistema bancario, queste imprese potranno prosperare e contribuire al benessere di tutta la nazione.

La comunità parrocchiale di San Tommaso Apostolo è lieta di annunciare una celebrazione speciale in onore della Madonna dei Debitori. La Santa Messa sarà officiata dal Vescovo Ausiliario di Roma, Mons. Dario Gervasi, insieme al Parroco Don Stefano Bianchini.

Data: 23 ottobre 2024
Ora: 18:00
Luogo: Chiesa San Tommaso Apostolo, Viale di Castel Porziano, 485, 00124 Roma RM

La Madonna dei Debitori è venerata per i suoi numerosi carismi e per la sua intercessione potente nei momenti di difficoltà economica e spirituale. Questa celebrazione rappresenta un’opportunità unica per tutti i fedeli di unirsi in preghiera e di affidare le proprie preoccupazioni e speranze alla Madonna, che è sempre pronta ad ascoltare e a intercedere per noi.

Durante la Santa Messa, saranno ricordati i seguenti carismi della Madonna dei Debitori:

Intercessione per i Bisognosi: La Madonna dei Debitori è conosciuta per la sua compassione verso coloro che si trovano in difficoltà finanziarie, offrendo loro conforto e speranza.
Guida Spirituale: Come madre amorevole, guida i fedeli verso una vita di fede e di fiducia in Dio, anche nei momenti più bui.
Protezione e Sostegno: La sua protezione è invocata per coloro che cercano aiuto e sostegno nelle loro battaglie quotidiane, sia materiali che spirituali.
Fonte di Speranza: La Madonna dei Debitori è un faro di speranza per tutti coloro che si sentono oppressi dai debiti e dalle preoccupazioni, offrendo loro la forza di perseverare.
La preghiera del Padre Nostro è profondamente legata alla figura della Madonna dei Debitori, specialmente nella richiesta “rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori”. Questa frase sottolinea l’importanza del perdono e della misericordia, valori incarnati dalla Madonna dei Debitori, che intercede per noi affinché possiamo ricevere il perdono divino e imparare a perdonare gli altri.
Inoltre, la Madonna dei Debitori ci aiuta a combattere i sette peccati capitali, che sono: superbia, invidia, ira, accidia, avarizia, gola e lussuria. La sua intercessione ci guida verso le virtù opposte a questi peccati, promuovendo l’umiltà, la generosità, la pazienza, la diligenza, la carità, la temperanza e la castità. In questo modo, la Madonna dei Debitori ci sostiene nel nostro cammino spirituale, aiutandoci a vivere una vita più piena e in armonia con gli insegnamenti di Cristo.

Questa celebrazione non è solo un momento di preghiera per i fedeli, ma anche un’occasione speciale per le partite IVA. Questi imprenditori e professionisti, che ogni giorno affrontano sfide economiche e burocratiche, potranno unirsi in preghiera chiedendo protezione e sostegno alla Madonna dei Debitori. La messa rappresenta un momento di raccoglimento e speranza, dove le partite IVA possono trovare conforto e forza per continuare a lottare per il loro futuro.

Invitiamo tutti i fedeli e le partite IVA a partecipare a questo momento di preghiera e riflessione. Sarà un’occasione per unirsi in comunità e affidare le nostre preghiere alla Madonna dei Debitori, chiedendo la sua intercessione e il suo aiuto.
Le partite IVA sono il pilastro su cui si regge gran parte dell’economia italiana. È fondamentale che ricevano il supporto e la protezione necessari per continuare a svolgere il loro ruolo vitale. Le banche devono cambiare il loro atteggiamento e diventare vere alleate del progresso economico, altrimenti rischiamo di compromettere il futuro del nostro paese.

comunicato stampa

Congresso CNL a Roma, Lamberto Mattei (Confimprese Roma): “occasione di confronto per la crescita delle PMI”

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ROMA – In qualità di presidente Confimprese Roma il Dott. Lamberto Mattei sarà presente domani al congresso nazionale della Confederazione Nazionale del Lavoro organizzata in collaborazione con OPN Nazionale. I lavori avranno luogo presso l’aula dei gruppi parlamentari presso la Camera dei Deputati. Le tematiche in trattazione sono di grande interesse, con un worshop specifico sulla patente a punti, oltre ad una serie di approfondimenti su servizi, novità per le imprese, adempimenti normativi e riforme settoriali.

“Come Confimprese ci saremo – spiega il dott. Lamberto Mattei – negli ultimi tempi le organizzazioni datoriali e sindacali stanno lavorando a pieno ritmo per integrarsi e fornire risposte di natura tecnica ad una innumerevole mole di problematiche. Solo attraverso la sinergia, lo studio ed un connubio tecnico di supporto alla politica si può avanzare e migliorare il comparto produttivo economico italiano. La nostra città in particolare, deve essere attenzionata per l’importanza che riveste in ruolo di capitale d’Italia e per la salvaguardia delle imprese ivi operanti. Noi ci siamo.

 

Intervista a Lamberto Mattei: “Serve snellimento burocratico e tagli fiscali per rilanciare le piccole e medie imprese”

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Roma  6 sett 2024 – Con la fine dell’estate, riparte a pieno regime la stagione fiscale. In prima linea per la tutela dei contribuenti, delle partite IVA e delle piccole e medie imprese (PMI) c’è il dottore commercialista Lamberto Mattei, professionista di riferimento nel panorama economico italiano. Intervistato da Uffici Stampa Nazionali, Mattei ha condiviso le sue riflessioni sulle sfide normative e fiscali che attendono il Paese nei prossimi mesi.

Dott. Mattei, dopo la pausa estiva, come avete ripreso le attività?

“Abbiamo ripreso a pieno ritmo, anche se di fatto non abbiamo mai smesso.  Il nostro impegno è costante nell’analisi delle problematiche normative e fiscali che gravano su contribuenti e imprese. Ogni giorno siamo chiamati ad affrontare situazioni complesse, dovute a un sistema normativo frammentato e spesso poco chiaro. Il nostro obiettivo principale è individuare soluzioni tecniche che possano essere sottoposte al governo per migliorare il quadro attuale.”

Quali sono le priorità che avete individuato per il prossimo periodo?

“Sicuramente il tema dello snellimento burocratico è al primo posto. Le piccole e medie imprese, che rappresentano il cuore pulsante dell’economia italiana, sono spesso soffocate da adempimenti inutilmente complessi. Questo non solo rallenta le loro attività, ma le penalizza anche a livello competitivo, soprattutto rispetto ai loro concorrenti internazionali. Abbiamo già predisposto diverse proposte solutive, mirate a semplificare il quadro normativo.”

Uno degli argomenti caldi è il taglio delle tasse. Cosa pensa in merito?

“Il taglio fiscale è fondamentale, soprattutto per le PMI. Negli ultimi anni abbiamo visto aumentare la pressione fiscale su queste imprese, e questo ha reso difficile non solo la crescita, ma spesso anche la semplice sopravvivenza. Ridurre il carico fiscale non significa solo dare respiro alle aziende, ma incentivare gli investimenti e la creazione di nuovi posti di lavoro. Siamo convinti che questa debba essere una delle priorità del governo.”

Come vi state muovendo per portare queste proposte all’attenzione delle istituzioni?

“Stiamo collaborando attivamente con diverse associazioni di categoria e rappresentanti istituzionali per fare in modo che le nostre proposte trovino spazio nei tavoli di discussione governativi. Crediamo sia essenziale instaurare un dialogo continuo e costruttivo con le istituzioni, affinché le riforme necessarie vengano attuate in tempi rapidi e con la massima efficacia.”

In conclusione, quale messaggio vuole lanciare ai piccoli imprenditori che si trovano a fronteggiare queste difficoltà?

“Il nostro studio è sempre pronto ad affiancare le piccole e medie imprese in questo percorso. La situazione attuale è complessa, ma non possiamo arrenderci. Attraverso un lavoro sinergico tra imprese, professionisti e istituzioni, possiamo ottenere quei cambiamenti necessari per dare nuovo impulso all’economia. La chiave è la collaborazione e la capacità di fare rete.”

Il dottore commercialista Lamberto Mattei, con la sua esperienza e il suo impegno, si conferma una figura centrale nella lotta per la semplificazione fiscale e burocratica, offrendo una voce chiara e autorevole a chi ogni giorno lavora per far crescere il Paese.

Cram Down, Lamberto Mattei: “Unica Soluzione a Problematiche Debitorie Complesse”

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Roma 9 agosto 2024- In inglese «cram down» significa «buttare giù, inghiottire a forza». Un termine inglese che ha preso ormai piede per trovare soluzioni a problematiche debitorie. Con questa espressione si intende l’attuazione di un progetto consulenziale in cui le passività siano “forzatamente” omologate con una proposta di soddisfacimento dei creditori.

In un contesto economico caratterizzato da crescenti difficoltà finanziarie per molte imprese, il concetto di “Cram Down” emerge come una soluzione essenziale per la gestione di situazioni debitorie complesse. Questo strumento giuridico, sebbene ancora poco conosciuto al di fuori degli ambienti legali e finanziari, rappresenta una delle poche vie praticabili per ristrutturare il debito quando le trattative con i creditori si dimostrano infruttuose.

Cos’è il Cram Down?

Il “Cram Down” è un istituto giuridico che permette al debitore di ottenere l’approvazione del piano di ristrutturazione del debito anche senza il consenso di tutti i creditori. Questa possibilità viene concessa dal tribunale, che può decidere di omologare il piano nonostante l’opposizione di una parte dei creditori, a patto che questo piano rispetti determinati requisiti di equità e sostenibilità economica.

In pratica, il Cram Down consente di “forzare” l’accettazione del piano di ristrutturazione a quei creditori che si oppongono, garantendo così una via d’uscita alle imprese che si trovano in difficoltà finanziarie e che altrimenti rischierebbero il fallimento.

Lamberto Mattei: “Unico Modo per Ristrutturare il Debito”

Secondo il Dottore Commercialista Lamberto Mattei, esperto in ristrutturazioni aziendali e crisi d’impresa, il Cram Down rappresenta spesso l’unica soluzione efficace per risolvere problematiche debitorie complesse. “In molte situazioni,” spiega Mattei, “le trattative tra debitori e creditori possono raggiungere un punto morto, specialmente quando ci sono gruppi di creditori con interessi divergenti. In questi casi, il Cram Down diventa l’unico strumento per ristrutturare il debito in modo equo e sostenibile.”

Mattei sottolinea come il Cram Down non sia solo una misura di ultima istanza, ma uno strumento strategico che può ridare slancio a imprese in crisi, evitando così la liquidazione o il fallimento. “Il Cram Down permette di trovare un equilibrio tra le esigenze del debitore e quelle dei creditori, garantendo che tutti gli interessati ottengano il miglior risultato possibile, date le circostanze.”

Come Funziona il Cram Down?

Il processo di Cram Down si inserisce nell’ambito delle procedure concorsuali, come il concordato preventivo o la ristrutturazione del debito. Il piano proposto dal debitore deve essere approvato dalla maggioranza dei creditori, sia in termini di valore del credito che di numero di creditori coinvolti. Tuttavia, qualora una minoranza significativa si opponga al piano, il tribunale può comunque decidere di omologarlo se ritiene che il piano sia equo e vantaggioso per tutte le parti coinvolte.

Il giudice, nel valutare il piano, deve assicurarsi che esso rispetti il principio del “best interest test”, cioè che i creditori ottengano almeno quanto otterrebbero in caso di liquidazione del patrimonio dell’impresa. Inoltre, deve essere garantita la parità di trattamento tra i creditori della stessa classe.

Vantaggi del Cram Down

  1. Superamento delle Opposizioni: Permette di procedere con la ristrutturazione del debito anche in presenza di opposizioni da parte di una minoranza di creditori.
  2. Salvaguardia dell’Impresa: Evita il fallimento dell’impresa, consentendo la continuità aziendale e la tutela dei posti di lavoro.
  3. Equità e Sostenibilità: Assicura che il piano di ristrutturazione sia equo per tutti i creditori, rispettando le loro priorità e interessi.
  4. Rapidità e Efficacia: Riduce i tempi di negoziazione e può essere implementato in modo relativamente rapido rispetto ad altre soluzioni.

Il Cram Down si sta affermando come uno strumento indispensabile nella gestione delle crisi aziendali, soprattutto in contesti economici difficili come quelli attuali. Il dottore commercialista Lamberto Mattei sottolinea l’importanza di questo istituto, non solo come ultima risorsa, ma come parte integrante di una strategia di ristrutturazione del debito che miri a salvaguardare l’impresa e a soddisfare, per quanto possibile, le esigenze di tutti i creditori coinvolti.

Con il giusto supporto legale e finanziario, il Cram Down può trasformare una situazione debitoria apparentemente irrisolvibile in un’opportunità di rilancio e consolidamento per l’azienda.

A Viterbo Confimprese a convegno sulla riforma dello sport, Mattei: “importante confronto”

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VITERBO  – Importante punto della situazione sul tema della riforma dello sport è stato organizzato da Confimprese Viterbo presieduta dal rag. Gianfranco Piazzolla  con la collaborazione UNI.TI (Tributaristi) e dell’editore “Giuffrè Francis Lefebvre, con il patrocinio del Panathlon International Club di Viterbo ed ASI (Associazione sportiva italiana). Il convegno si è svolto  presso la Camera di Commercio di Rieti-Viterbo sul tema: “Riforma dello sport per le ASD ed adempimenti obbligatori”.

Dopo i saluti del Deputato  Europeo Antonella Sberna e del Presidente del Panathlon di Viterbo Geom.Giancarlo Bandini, si sono svolte le relazioni dei commercialisti dottori Riccardo Bizzarri, Andrea Sebastiani e Lamberto Mattei che hanno espresso perplessità sull’effettiva validità della nuova legge sullo sport in particolare per gli aspetti fiscali del “lavoratore sportivo”, pur ammettendo la necessità di una riforma. L’avv. Annunziata Staffieri ha commentato le nuove disposizioni in materia di lavoro per le competenze dell’Ispettorato territoriale del lavoro da lei presieduto. Ha parlato della sicurezza sul lavoro il sindacalista UGL Lazio Arch. Wladymiro Wyfocki e, da remoto in teleconferenza, ha concluso i lavori la dr.ssa Doriana Sannipola. L’evento era valido per il conseguimento di crediti formativi per Tributaristi e Commercialisti sul tema dell’autocertificazione.

“Confimprese prosegue il suo percorso nell’approfondimento tematico – spiega Lamberto Mattei – la sinergia tra le varie sedi costituisce un valore aggiunto ed una occasione per evidenziare le  criticità delle problematiche che si riscontrano, e quindi apportare proposte di soluzione. Il settore sportivo è importantissimo sotto ogni punto di vista, agonistico, fisico, ricreativo e di aggregazione sociale, e gli aspetti di trattazione economica sono fondamentali per la gestione delle aziende operanti in questo settore”.