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Coronavirus, Lamberto Mattei: “urgono provvedimenti a tutela delle piccole e medie imprese”

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Roma – La situazione in atto in Italia sul Covid 19 preoccupa non poco, oltre che per gli effetti sulla salute pubblica anche per quelli di natura economico-finanziaria correlati. “I provvedimenti restrittivi e le azioni necessarie a contenere la diffusione del virus – afferma il commercialista Lamberto Mattei – potrebbero inasprirsi nei prossimi giorni ed estendersi anche in altre zone italiane. I comportamenti delle persone saranno dunque condizionati da una paura di azione che potrebbe tramutarsi in una ulteriore e pesante spada di Damocle a carico delle piccole e medie Imprese.

Nel contempo però oltre alle misure sanitarie occorre agire su quelle economiche e finanziarie ed attivare dei canali normativi preferenziali in deroga ad alcune stringenti procedure che gravano su questo tipo di attività commerciali e produttive in generale. Noi siamo già in azione e stiamo studiando proposte da presentare proprio per la tutela delle p.m.i, in quanto bisogna agire in prevenzione anche in questo settore. Dobbiamo quindi – conclude Mattei – essere vicini alle aziende ora più che mai e far sentire loro la vicinanza e produrre un effettivo aiuto che oltre al sostegno di natura solidale sia poi concretizzato dal legislatore”.

Partite Iva, nel 2019 aumentano le aperture del 6,4% rispetto al 2018. Mattei: “dato da osservare con cautela”

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L’Osservatorio partite IVA evidenzia un dato chiaro e netto:  nel corso del 2019 sono state aperte circa 545.700 nuove partite Iva e in confronto all’anno 2018 si è registrato un aumento piuttosto consistente (+6,4%).  Un risultato che è raggiunto anche grazie all’impegno di organizzazioni che sono in piena attività per tutelare la piccola e media impresa. Lo Studio Associato Sarcc di Roma è impegnato in prima linea e questo dato si accoglie con entusiasmo ma anche con cautela. Molte partite Iva infatti vengono aperte a causa della disoccupazione, di aziende che chiudono i battenti e quindi – spiega Lamberto Mattei – dobbiamo verificare l’andamento poi negli anni successivi. E’ pur vero che è facile aprire partite Iva ma poi il difficile viene con la gestione delle aziende. Poi teniamo conto che il primo anno non vi è ancora l’obbligo di ottemperare agli adempimenti fiscali. Quindi un dato da osservare con la massima cautela”.

La distribuzione per natura giuridica mostra che il 72,9% delle partite Iva è stato aperto da persone fisiche, il 21,4% da società di capitali, il 3,6% da società di persone, l’1,8% da soggetti non residenti e lo 0,3% da altre forme giuridiche. Rispetto al 2018 l’aumento generale è trainato dalle persone fisiche (+10,5%), grazie alle adesioni al regime forfetario, per il quale dal 2019 è stato
esteso a 65.000 euro il limite dei ricavi. Nell’anno 263.043 soggetti hanno aderito al regime, con un aumento del 34,5% in confronto al 2018; tali adesioni rappresentano il 48,2% del totale delle nuove aperture di partita Iva. Le forme societarie accusano invece cali di avviamenti: -5,7% le società di capitali e -12,9% per le società di persone. Si nota, inoltre, il raddoppio di partite Iva avviate da soggetti non residenti, determinato dalle attività legate al commercio elettronico. Riguardo alla ripartizione territoriale, circa il 44% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il
22% al Centro e il 33,7% al Sud ed Isole; il confronto con l’anno precedente evidenzia che tutte le Regioni mostrano un aumento di avviamenti: i maggiori si sono registrati in provincia di Bolzano
(+11,9%), Lombardia (+11,6%) e Piemonte (+11%); i più contenuti in Friuli V.G.(+0,5%), Campania (+1,4%) e Sardegna (+2%).

La classificazione per settore produttivo evidenzia che il commercio continua a registrare il
maggior numero di aperture di partite Iva (il 19,7% del totale), seguito dalle attività professionali
(17,1%) e dall’agricoltura (9,6%). Rispetto al 2018 fra i settori principali si osservano consistenti
aumenti di aperture per l’istruzione (+22,5%), attività professionali (+18%) e costruzioni (+12,4%).
Gli unici settori principali in flessione sono l’agricoltura (-5,8%) e le attività manifatturiere (-0,1%).
Per quanto riguarda le persone fisiche, la ripartizione per sesso è sostanzialmente stabile, con il
62,6% di aperture da parte di soggetti di sesso maschile. Il 44,8% delle nuove partite IVA è stato
avviato da giovani fino a 35 anni ed il 32,5% da soggetti nella classe 36-50 anni. Il confronto con
l’anno precedente mostra un incremento di aperture crescente al crescere dell’età degli avvianti (dal
+5,8% della classe più giovane al +29,1%% della più anziana).. La distribuzione delle nuove
aperture di partite IVA sulla base del Paese di nascita evidenzia che il 17,4% degli avvianti è nato
all’estero.

Applicazione dell’Imu nei centri sportivi, Duregon (Anif) a Mattei: “grato per circolare esplicativa di grande aiuto nel nostro settore”

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Roma – Il Presidente dell’Anif Giampaolo Duregon ha trasmesso una nota ufficiale indirizzata ai seguenti in epigrafe:

  • Direttore del Dipartimento Risorse Economiche, dr. Stefano Cervi
  • Direttore della Direzione Gestione dei procedimenti connessi alle Entrate Fiscali, dr. Claudio Saccotelli
  • Responsabile del servizio di supporto economico amministrativo, dr.ssa Maria Novella Serra
  • Responsabile U.O. Accertamenti mirati, dr. Davide Ricci Aequaroma
  • Referente. U.O. servizi al contrib. e servizio gestione sportello patrimonio immobiliare, dr. Davide Luchena

con il seguente testo:

  • E’ con grande piacere che vi ringrazio, a nome mio, dell’ANIF, del nostro Advisor Sports Tax Consultancy & Tax Litigation “STUDIO ASSOCIATO SARCC”, nella persone dei professionisti dr. Michele Tozzi e dr. Lamberto Mattei e dell’avv. Alberto Succi.
    La Circolare appena emanata è un esempio di come si può collaborare tra Amministrazione e cittadini, in questo caso, rappresentati dall’Associazione.
    Questo documento, un vero vademecum dell’applicazione dell’IMU nei centri sportivi dilettantistici, sarà utilissimo sia ai titolari degli impianti, che agli ispettori dell’amministrazione.
    La chiarezza è la via maestra per chi amministra e per chi è amministrato.
    Siamo certi che questa collaborazione fattiva continuerà in futuro…
    Giampaolo Duregon

Sentiti ringraziamenti (1)

Il dottor Lamberto Mattei ha a sua volta espresso soddisfazione per il lavoro in team svolto nella realizzazione del vademecum

Expo Italy Kuwait 2020, lo sceicco Khaled Al Sabah apre le porte all’Italia. Lamberto Mattei: “si apre un percorso nuovo per le nostre imprese”

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Kuwait City – Seconda giornata di intense attività a Kuwait City per l’Expo 2020 Italy Kuwait. Lo sceicco Fahad Khaled Al Sabah è stato intervistato da TgCom, ed ha espresso tutto il suo compiacimento per l’andamento dei lavori. “La sinergia tra l’Italia ed il nostro Stato – ha affermato – costituisce un importante passo per una fattiva collaborazione intensa e produttiva. L’expo si sta svolgendo in maniera ottimale, qualifica professionalmente il lavoro di tutti coloro che vi stanno partecipando ed il Kuwait è al fianco dell’Italia apprezzando le nuove idee e le opportunità che ne possano derivare per le piccole e medie imprese”.

Il commercialista Lamberto Mattei, founder dello Studio Sarcc di Roma è impegnato a tutto campo con lo staff del Kuwait per dare concretezza per l’appunto a nuove opportunità in questo delicato settore. “L’esperienza che stiamo vivendo – afferma Mattei dall’Expo – ed il confronto con lo sceicco è motivo di grande soddisfazione. L’apertura di questo stato è importantissima e questa tregiorni è occasione di approfondimenti normativi ed individuazione di soluzioni in sinergia per dare risposte alle piccole e medie imprese italiane. Abbiamo molto da imparare dal Kuwait – conclude Mattei – ma siamo anche fieri delle nostre idee e di una Italia che eccelle per propositività ma gravata da una burocrazia eccessiva e stringente. Siamo qui proprio per trovare soluzioni. Ringrazio lo sceicco per la sua disponibilità mostrata nei nostri confronti”.

Expo Italy Kuwait 2020, Sheikh Khaled Al Sabah opens its doors to Italy. Lamberto Mattei: “a new path opens for our businesses”

Kuwait City – Second day of intense activities in Kuwait City for Expo 2020 Italy Kuwait. Sheikh Fahad Khaled Al Sabah was interviewed by TgCom, and expressed his satisfaction with the progress of the work. “The synergy between Italy and our state – he said – constitutes an important step for an active intense and productive collaboration. The expo is taking place in an optimal way, it professionally qualifies the work of all those who are participating in it and the Kuwait is at the side of Italy appreciating the new ideas and the opportunities that can derive for small and medium enterprises “.

The accountant Lamberto Mattei, founder of the Sarcc Studio in Rome, is fully committed to the staff of Kuwait to give substance to new opportunities in this delicate sector. “The experience we are living – affirms Mattei from the Expo – and the comparison with the sheikh is a source of great satisfaction. The opening of this state is very important and this three-day period is an occasion for regulatory investigations and identification of synergistic solutions to give answers to small and medium-sized Italian companies. We have a lot to learn from Kuwait – concludes Mattei – but we are also proud of our ideas and of an Italy that excels in proactivity but burdened by an excessive and stringent bureaucracy. We are here to find solutions. The sheikh for his availability shown to us “.

Lo studio Associato Sarcc di Roma al Kuwait-Italy Expo 2020: “opportunità per le piccole e medie imprese italiane”

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Roma – Grandi obiettivi a tutela della piccola e media impresa sono stati intrapresi dallo Studio Associato Sarcc di Roma di cui è founder il commercialista Lamberto Mattei.  Prevista infatti la partecipazione in forma attiva ad un importante evento il Kuwait Italy Expo 2020, che  è stato presentato alla stampa e agli stakeholder a Roma di  recente. Lo studio Associato sarà dunque impegnato  presso il padiglione 5 del Kuwait International Fair dal 6 all’8 febbraio 2020.

Si tratta della prima esposizione indirizzata alle PMI italiane operanti in tutti i principali settori industriali – esclusi il settore petrolifero e degli idrocarburi – interessate ad avviare una collaborazione con investitori Kuwaitiani e a sviluppare progetti commerciali nel paese arabo.

“Partecipiamo a questo evento di livello internazionale – spiega Lamberto Mattei – perchè costituisce  una grande opportunità per le aziende italiane che vogliono internazionalizzare in mercati altamente ricettivi e dalle forti disponibilità. Noi siamo costantemente impegnati su questo fronte e l’occasione dell’Expo in Kuwait è importante proprio perchè si esporta in pratica la discussione in uno stato estero molto legato all’Italia. Attraverso le sinergie internazionali, infatti, vogliamo proseguire il nostro apporto come riferimento per le piccole e medie imprese italiane”.

La segreteria organizzativa per lo Studio Associato Sarcc di Roma è curata da Giulia Acri.

KUWAIT-ITALY EXPO 2020 è organizzato da MIA Events Management rappresentata da Salem Al Sheraian sul versante kuwaitiano, e dal suo ideatore e direttore Dr Alberto Paravia che, con il suo Avvocato Emanuele Occhipinti, rappresentano la ESMO che collabora con la Dr.ssa Violetta Spadea ed il Dr. Giovanni Cubeddu.

Pieghevole Quadrato Studio SARCC gen 2020

The Sarcc Associate study in Rome at Kuwait-Italy Expo 2020: “opportunity for small and medium-sized Italian companies”

Rome – Great objectives for the protection of small and medium-sized enterprises have been undertaken by the Sarcc Associate Office of Rome, of which the accountant Lamberto Mattei is founder. In fact, Kuwait Italy Expo 2020 is expected to participate actively in an important event, which was recently presented to the press and stakeholders in Rome. The Associate studio will therefore be engaged in Hall 5 of the Kuwait International Fair from 6 to 8 February 2020.

This is the first exhibition addressed to Italian SMEs operating in all the main industrial sectors – excluding the oil and hydrocarbons sector – interested in starting a collaboration with Kuwaiti investors and developing commercial projects in the Arab country.

“We participate in this international event – explains Lamberto Mattei – because it represents a great opportunity for Italian companies that want to internationalize in highly receptive and highly available markets. We are constantly engaged on this front and on the occasion of the Expo in Kuwait it is important precisely because the discussion is exported to a foreign country very close to Italy. Through international synergies, in fact, we want to continue our contribution as a reference for Italian small and medium-sized enterprises “.

The organizational secretariat for the Sarcc Associate Office in Rome is managed by Giulia Acri.

KUWAIT-ITALY EXPO 2020 is organized by MIA Events Management represented by Salem Al Sheraian on the Kuwaiti side, and by its creator and director Dr Alberto Paravia who, with his lawyer Emanuele Occhipinti, represent ESMO which collaborates with Dr. Violetta Spadea and Dr. Giovanni Cubeddu.

Il bonus Irpef nelle tasche degli italiani, i dati di tutte le regioni

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Roma – Seppure sommessamente è stato annunciato da fonti ministeriali che dal mese di luglio 2020 le buste paga di 16 milioni di italiani saranno più pesanti. “Anche se si tratta di un importo minimo – spiega il commercialista Lamberto Mattei – appare chiaro che nella Legge di Bilancio 2020 siano stati stanziati 3 miliardi di euro per il 2020 al fine di procedere alla  riduzione del cuneo fiscale sugli stipendi dei lavoratori dipendenti. Si tratta di  risorse destinate a rideterminare l’attuale Bonus Irpef, ampliandone l’ammontare ed estendendone la platea”.

E dunque a partire dal primo luglio 2020, il Bonus Irpef salirà così fino ad un massimo di 100 euro netti al mese e verrà corrisposto fino ad un reddito annuo complessivo pari a 40.000 euro, con un allargamento della platea dei percettori, che passa da 11,7 a 16 milioni di lavoratori.

Nel dettaglio la ricerca dello Studio Associato Sarcc di Roma da fonti ministeriali evidenzia come l’importo di 100 euro mensili (ad integrazione dell’attuale Bonus Irpef) verrà corrisposto interamente al di sotto di un reddito di 28.000 euro; al di sopra di tale soglia, l’importo decresce fino ad arrivare al valore di 80 euro in corrispondenza di un reddito di 35.000 euro. Superato tale livello, l’importo del beneficio continua a decrescere fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro di reddito.

In questa tabella è possibile consultare la destinazione dei bonus con importi suddivisi per ciascuna delle regioni italiane:

Destinatari del bonus IRPEF dal 1º luglio 2020
REGIONI NUMERO BENEFICIARI ATTUALI NUMERO NUOVI BENEFICIARI TOTALE BENEFICIARI
Valle d’Aosta 27.609 13.331 40.940
Piemonte 860.700 348.976 1.209.676
Lombardia 2.047.737 860.462 2.908.199
Friuli VG 271.374 112.800 384.174
Trentino 130.235 52.516 182.751
Alto Adige 124.502 63.864 188.366
Veneto 1.122.195 409.414 1.531.609
Liguria 309.704 111.310 421.014
Emilia Romagna 986.842 395.909 1.382.751
Toscana 790.329 273.561 1.063.890
Marche 338.650 98.177 436.827
Umbria 181.722 58.280 240.002
Lazio 1.054.699 404.667 1.459.366
Abruzzo 256.586 81.509 338.095
Molise 52.113 16.913 69.026
Campania 890.434 271.449 1.161.883
Calabria 330.585 78.204 408.789
Basilicata 109.002 30.754 139.756
Puglia 715.167 196.650 911.817
Sicilia 807.678 216.473 1.024.151
Sardegna 306.800 92.541 399.341

Pubblicato il rapporto annuale sulle spese fiscali del 2019, Mattei: “strumento di valutazione da consultare”

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Roma – E’ stato pubblicato il monitoraggio annuale delle spese fiscali. E l’elaborato della apposita Commissione  istituita con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze il 28 aprile 2016 (modificato dal decreto ministeriale del 22 giugno 2016) ed è composta da 14 membri. La Commissione, come noto  può avvalersi del contributo di esperti delle associazioni di categoria, degli ordini professionali, delle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale e delle associazioni familiari. E’ da rilevare che la partecipazione alla Commissione, a qualunque titolo, non dà diritto a compensi, emolumenti o altre indennità, tantomeno a rimborsi di spese.

Il rapporto – spiega il commercialista Lamberto Mattei – contiene utili elementi di valutazione per l’andamento fiscale relativo all’anno appena trascorso, sono analizzati tutti i settori produttivi e  vi è anche un interessante confronto tra spese fiscali e programmi di spesa del bilancio dello Stato.” Per gli interessati di seguito cliccando sul link si può scaricare il rapporto originale così come predisposto dal Mef

Rapporto_spese_fiscali_2019_definitivo

Le nuove prospettive per il 2020, il commercialista Lamberto Mattei: “saremo ancora più incisivi nella tutela dei contribuenti”

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Roma – Con l’arrivo del nuovo anno, c’è anche occasione per tracciare un bilancio delle attività passate e spazio per la pianificazione di quelle del nuovo periodo temporale che si è aperto da ieri. Il dottore commercialista Lamberto Mattei, founder dello Studio Associato Sarcc di Roma, già nel primo giorno utile dopo quello festivo appena trascorso, è in azione per tracciare un quadro complessivo della situazione. “Nel 2019 – spiega Lamberto Mattei – moltissime sono state le iniziative che abbiamo portato avanti come Studio Associato Sarcc, con particolare riferimento alla convegnistica e agli approfondimenti normativi.

E’ basilare infatti che le diverse professionalità siano coordinate per dare risposte certe, per analizzare leggi, normative ed incidere anche nelle proposte per settori sui quali si individuano le criticità. Il lavoro svolto è soddisfacente anche in ragione delle sinergie e delle attività che porto avanti personalmente con diverse organizzazioni che operano ad ampio raggio su diversi fronti. Il 2019 – prosegue Mattei – è stato un anno piuttosto critico sotto il profilo economico finanziario, e la necessità di snellimento normative, riduzione della tassazione e diminuzione dell’incidenza degli adempimenti fiscali resta sempre un punto fondamentale. Per l’anno 2020 abbiamo già elaborato un piano di studio, analisi e ricerche di settore che ci terrà impegnati ogni giorno,  e saremo dunque ancor più incisivi nella tutela dei contribuenti italiani. Con l’occasione – conclude Mattei – ringrazio tutti coloro che a vario titolo e ruolo collaborano con me e con lo Studio Associato Sarcc e che profondono il loro impegno per il raggiungimento di importanti obiettivi. Il 2020 sarà un anno importante e dobbiamo esserne dunque protagonisti”.

La sindrome del debito, è la malattia del terzo millennio. Il commercialista Lamberto Mattei (Sdebitalia): “servono nuove leggi nel 2020”

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Roma – Con la fine dell’anno è tempo di bilanci ed i conti nel contest debitorio non tornano affatto. Purtroppo sono 16 milioni le persone segnalate nelle centrali rischi interbancari le probabilita’ di rapporti al limite dell’ usura tra banche e clienti purtroppo stanno diventando molto alte. Fatti allarmanti che comportano spesso  ricadute psicofisiche molto gravi sull’indebitato vittima di usura finanziaria.
L’analisi su cui il dottore Commercialista Lamberto Mattei tesoriere di Sdebitalia pone l’attenzione è molto importante ed è strutturata su più fronti. “I dati che si riscontrano – spiega Mattei – sono allarmanti e ci portano per il prossimo anno ad intraprendere una azione ancorpiù incisiva. Servono nuove leggi e tutele sia di natura economico finanziaria ma anche di supporto consultivo assistenziale. Molte persone cadono in uno stato di prostrazione non sapendo a chi rivolgersi. Noi come organizzazioni dobbiamo quindi incentivare anche la comunicazione su questi fronti per portare a conoscenza di tutti anche e soprattutto attraverso i social media ed i giornali, gli effetti, le cause che generano tali problematiche. Anche le istituzioni, la poltitica deve fare la sua parte con un impegno maggiore, prescidendo dalle appartenenze partitiche”:
E su questo tema spunta una nota diramata dal noto psicologo Gilberto Di Benedetto che di seguito riportiamo: “
“La “sindrome del debito ingiusto” dell’imprenditore: un dramma emerso “grazie” alle conseguenze sulle persone di politiche bancarie che ignorano la propria responsabilità pubblicistica. Ma, che le banche non siano la punta dell’iceberg?! Fisco e ricorso al credito illegale quanto pesano?
La sindrome del debito ingiusto è stata inquadrata fra le malattie del III millennio da uno studio realizzato dal Prof. Vento, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Mobbing – Bossing in collaborazione con lo psicologo  Gilberto Di Benedetto. La patologia colpisce gli imprenditori in difficoltà ed i sintomi vanno da un forte esaurimento che può degenerare in “delirio di rovina” a disturbi cardiocircolatori finanche all’eccesso di alcol e fumo oppure ancora la totale asocialità.
Fatto di rilievo è che la sindrome del debito ingiusto crea anche alterazione della memoria e incapacità di concentrazione, due fattori fondamentali per l’imprenditore nello svolgimento della sua attività. il pronto soccorso del debitore   è costituito da un team di legali, psichiatri, psicologi e imprenditori coordinati dall’Avv. Luigi Fratini  e al fine di poter prefigurare cause collettive contro le banche per danni biologici, ha commissionato al Prof. Vento uno studio sulle potenzialità di tale intuizione. Quello che è emerso è che la sindrome del debito ingiusto è a tutti gli effetti una patologia. Ma il dramma sostanziale risiede nel fatto che il fenomeno non è circoscritto a casi che riguardano singoli individui, caso che seppur grave, sarebbe “controllabile”. Qui il dramma è di natura collettiva e bene è stato illustrato dal Dott. Di Benedetto: “Si toccano le iniziative imprenditoriali degli italiani, scoraggiando lo spirito d’iniziativa di ardimentosi che si sono ritrovati con il conto corrente in rosso”.
La terapia messa a punto è costituita da ansiolitici e antidepressivi. Nei casi in cui sussistono componenti deliranti si aggiungono neurolettici e ipnotici contro l’insonnia. In tutti i casi, la terapia farmacologica deve essere coordinata con un ciclo di psicoterapia che serve a riordinare i rapporti sociali con la famiglia e con il resto della società.
Fin qui abbiamo descritto il fenomeno della sindrome del debito ingiusto nei suoi casi “positivi”. Cosa di peggio? Infarto e suicidio. La sindrome del debito ingiusto, quando deriva di situazioni di drammi che l’imprenditore considera insormontabili, può arrivare a “pagare i debiti” prima nella gestione delle cose, della famiglia dei rapporti sociali e poi, a volte, anche con la vita… La “sindrome del debito ingiusto” dell’imprenditore: è emerso “grazie” alle conseguenze sulle persone di politiche bancarie che perseguono il profitto finanziario fino al punto di ignorare la responsabilità pubblicistica che gli è propria. Ma, che le banche non siano soltanto la punta dell’iceberg?! Le politiche fiscali cosa generano? Il conseguente ricorso al credito illegale cosa crea? Queste e altre mille domande troverebbero risposta e soluzione se chi ne è causa aderisse al proprio ruolo e si assumesse le proprie responsabilità”.

Economia, risultati straordinari per il Co.fi.san, il direttore Pappalardo ringrazia il commercialista Lamberto Mattei

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Catania – Per l’importante attività del Consorzio Fidi Sanitario il bilancio è estremamente positivo. Un anno da incorniciare lo definisce il quotidiano “La Sicilia” che nel giornale di oggi dedica l’apertura alla prima pagina di economia domenicale. Nel corso della elencazione delle positività il direttore generale Andrea Pappalardo, ha espresso ringraziamenti poichè i risultati raggiunti sono stati possibili grazie ad uno staff d’eccellenza. In particolare Pappalardo ha rivolto i suoi apprezzamenti al dottore commercialista Lamberto Mattei per il suo proficuo lavoro che ha consentito per la sua competenza, unitamente agli altri professionisti citati, i risultati impensabili per i tempi correnti. “La gratificazione del direttore Pappalardo – afferma il dottor Lamberto Mattei – e l’ottimale situazione del Consorzio ci ripagano del nostro impegno profuso, si è potuto operare in un clima di fiducia costruttiva e questo è il metodo giusto per crescere anche in un periodo critico come quello che si sta vivendo, segno che la forza di squadre dirigenti formate da persone competenti e coordinati verso specifici obiettivi può dare grandi risultati. Auguro al Consorzio Fidi Sanitario un proficuo lavoro, e continuerò a svolgere il mio ruolo con crescente passione e dedizione per il bene della struttura”.

Co.Fi.San. è specializzato nel settore sanitario. È uno strumento di mutualita’ reciproca e solidale che attraverso un fondo rischi ha lo scopo di offrire ai soci le migliori condizioni di accesso ai finanziamenti. Opera inserendosi nel rapporto tra Banca e Struttura Sanitaria attraverso la stipula di apposite convenzioni con gli Istituti di credito e offrendo garanzie collettive alle Strutture Associate.