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Il bonus Irpef nelle tasche degli italiani, i dati di tutte le regioni

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Roma – Seppure sommessamente è stato annunciato da fonti ministeriali che dal mese di luglio 2020 le buste paga di 16 milioni di italiani saranno più pesanti. “Anche se si tratta di un importo minimo – spiega il commercialista Lamberto Mattei – appare chiaro che nella Legge di Bilancio 2020 siano stati stanziati 3 miliardi di euro per il 2020 al fine di procedere alla  riduzione del cuneo fiscale sugli stipendi dei lavoratori dipendenti. Si tratta di  risorse destinate a rideterminare l’attuale Bonus Irpef, ampliandone l’ammontare ed estendendone la platea”.

E dunque a partire dal primo luglio 2020, il Bonus Irpef salirà così fino ad un massimo di 100 euro netti al mese e verrà corrisposto fino ad un reddito annuo complessivo pari a 40.000 euro, con un allargamento della platea dei percettori, che passa da 11,7 a 16 milioni di lavoratori.

Nel dettaglio la ricerca dello Studio Associato Sarcc di Roma da fonti ministeriali evidenzia come l’importo di 100 euro mensili (ad integrazione dell’attuale Bonus Irpef) verrà corrisposto interamente al di sotto di un reddito di 28.000 euro; al di sopra di tale soglia, l’importo decresce fino ad arrivare al valore di 80 euro in corrispondenza di un reddito di 35.000 euro. Superato tale livello, l’importo del beneficio continua a decrescere fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro di reddito.

In questa tabella è possibile consultare la destinazione dei bonus con importi suddivisi per ciascuna delle regioni italiane:

Destinatari del bonus IRPEF dal 1º luglio 2020
REGIONI NUMERO BENEFICIARI ATTUALI NUMERO NUOVI BENEFICIARI TOTALE BENEFICIARI
Valle d’Aosta 27.609 13.331 40.940
Piemonte 860.700 348.976 1.209.676
Lombardia 2.047.737 860.462 2.908.199
Friuli VG 271.374 112.800 384.174
Trentino 130.235 52.516 182.751
Alto Adige 124.502 63.864 188.366
Veneto 1.122.195 409.414 1.531.609
Liguria 309.704 111.310 421.014
Emilia Romagna 986.842 395.909 1.382.751
Toscana 790.329 273.561 1.063.890
Marche 338.650 98.177 436.827
Umbria 181.722 58.280 240.002
Lazio 1.054.699 404.667 1.459.366
Abruzzo 256.586 81.509 338.095
Molise 52.113 16.913 69.026
Campania 890.434 271.449 1.161.883
Calabria 330.585 78.204 408.789
Basilicata 109.002 30.754 139.756
Puglia 715.167 196.650 911.817
Sicilia 807.678 216.473 1.024.151
Sardegna 306.800 92.541 399.341

Pubblicato il rapporto annuale sulle spese fiscali del 2019, Mattei: “strumento di valutazione da consultare”

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Roma – E’ stato pubblicato il monitoraggio annuale delle spese fiscali. E l’elaborato della apposita Commissione  istituita con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze il 28 aprile 2016 (modificato dal decreto ministeriale del 22 giugno 2016) ed è composta da 14 membri. La Commissione, come noto  può avvalersi del contributo di esperti delle associazioni di categoria, degli ordini professionali, delle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale e delle associazioni familiari. E’ da rilevare che la partecipazione alla Commissione, a qualunque titolo, non dà diritto a compensi, emolumenti o altre indennità, tantomeno a rimborsi di spese.

Il rapporto – spiega il commercialista Lamberto Mattei – contiene utili elementi di valutazione per l’andamento fiscale relativo all’anno appena trascorso, sono analizzati tutti i settori produttivi e  vi è anche un interessante confronto tra spese fiscali e programmi di spesa del bilancio dello Stato.” Per gli interessati di seguito cliccando sul link si può scaricare il rapporto originale così come predisposto dal Mef

Rapporto_spese_fiscali_2019_definitivo

Le nuove prospettive per il 2020, il commercialista Lamberto Mattei: “saremo ancora più incisivi nella tutela dei contribuenti”

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Roma – Con l’arrivo del nuovo anno, c’è anche occasione per tracciare un bilancio delle attività passate e spazio per la pianificazione di quelle del nuovo periodo temporale che si è aperto da ieri. Il dottore commercialista Lamberto Mattei, founder dello Studio Associato Sarcc di Roma, già nel primo giorno utile dopo quello festivo appena trascorso, è in azione per tracciare un quadro complessivo della situazione. “Nel 2019 – spiega Lamberto Mattei – moltissime sono state le iniziative che abbiamo portato avanti come Studio Associato Sarcc, con particolare riferimento alla convegnistica e agli approfondimenti normativi.

E’ basilare infatti che le diverse professionalità siano coordinate per dare risposte certe, per analizzare leggi, normative ed incidere anche nelle proposte per settori sui quali si individuano le criticità. Il lavoro svolto è soddisfacente anche in ragione delle sinergie e delle attività che porto avanti personalmente con diverse organizzazioni che operano ad ampio raggio su diversi fronti. Il 2019 – prosegue Mattei – è stato un anno piuttosto critico sotto il profilo economico finanziario, e la necessità di snellimento normative, riduzione della tassazione e diminuzione dell’incidenza degli adempimenti fiscali resta sempre un punto fondamentale. Per l’anno 2020 abbiamo già elaborato un piano di studio, analisi e ricerche di settore che ci terrà impegnati ogni giorno,  e saremo dunque ancor più incisivi nella tutela dei contribuenti italiani. Con l’occasione – conclude Mattei – ringrazio tutti coloro che a vario titolo e ruolo collaborano con me e con lo Studio Associato Sarcc e che profondono il loro impegno per il raggiungimento di importanti obiettivi. Il 2020 sarà un anno importante e dobbiamo esserne dunque protagonisti”.

La sindrome del debito, è la malattia del terzo millennio. Il commercialista Lamberto Mattei (Sdebitalia): “servono nuove leggi nel 2020”

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Roma – Con la fine dell’anno è tempo di bilanci ed i conti nel contest debitorio non tornano affatto. Purtroppo sono 16 milioni le persone segnalate nelle centrali rischi interbancari le probabilita’ di rapporti al limite dell’ usura tra banche e clienti purtroppo stanno diventando molto alte. Fatti allarmanti che comportano spesso  ricadute psicofisiche molto gravi sull’indebitato vittima di usura finanziaria.
L’analisi su cui il dottore Commercialista Lamberto Mattei tesoriere di Sdebitalia pone l’attenzione è molto importante ed è strutturata su più fronti. “I dati che si riscontrano – spiega Mattei – sono allarmanti e ci portano per il prossimo anno ad intraprendere una azione ancorpiù incisiva. Servono nuove leggi e tutele sia di natura economico finanziaria ma anche di supporto consultivo assistenziale. Molte persone cadono in uno stato di prostrazione non sapendo a chi rivolgersi. Noi come organizzazioni dobbiamo quindi incentivare anche la comunicazione su questi fronti per portare a conoscenza di tutti anche e soprattutto attraverso i social media ed i giornali, gli effetti, le cause che generano tali problematiche. Anche le istituzioni, la poltitica deve fare la sua parte con un impegno maggiore, prescidendo dalle appartenenze partitiche”:
E su questo tema spunta una nota diramata dal noto psicologo Gilberto Di Benedetto che di seguito riportiamo: “
“La “sindrome del debito ingiusto” dell’imprenditore: un dramma emerso “grazie” alle conseguenze sulle persone di politiche bancarie che ignorano la propria responsabilità pubblicistica. Ma, che le banche non siano la punta dell’iceberg?! Fisco e ricorso al credito illegale quanto pesano?
La sindrome del debito ingiusto è stata inquadrata fra le malattie del III millennio da uno studio realizzato dal Prof. Vento, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Mobbing – Bossing in collaborazione con lo psicologo  Gilberto Di Benedetto. La patologia colpisce gli imprenditori in difficoltà ed i sintomi vanno da un forte esaurimento che può degenerare in “delirio di rovina” a disturbi cardiocircolatori finanche all’eccesso di alcol e fumo oppure ancora la totale asocialità.
Fatto di rilievo è che la sindrome del debito ingiusto crea anche alterazione della memoria e incapacità di concentrazione, due fattori fondamentali per l’imprenditore nello svolgimento della sua attività. il pronto soccorso del debitore   è costituito da un team di legali, psichiatri, psicologi e imprenditori coordinati dall’Avv. Luigi Fratini  e al fine di poter prefigurare cause collettive contro le banche per danni biologici, ha commissionato al Prof. Vento uno studio sulle potenzialità di tale intuizione. Quello che è emerso è che la sindrome del debito ingiusto è a tutti gli effetti una patologia. Ma il dramma sostanziale risiede nel fatto che il fenomeno non è circoscritto a casi che riguardano singoli individui, caso che seppur grave, sarebbe “controllabile”. Qui il dramma è di natura collettiva e bene è stato illustrato dal Dott. Di Benedetto: “Si toccano le iniziative imprenditoriali degli italiani, scoraggiando lo spirito d’iniziativa di ardimentosi che si sono ritrovati con il conto corrente in rosso”.
La terapia messa a punto è costituita da ansiolitici e antidepressivi. Nei casi in cui sussistono componenti deliranti si aggiungono neurolettici e ipnotici contro l’insonnia. In tutti i casi, la terapia farmacologica deve essere coordinata con un ciclo di psicoterapia che serve a riordinare i rapporti sociali con la famiglia e con il resto della società.
Fin qui abbiamo descritto il fenomeno della sindrome del debito ingiusto nei suoi casi “positivi”. Cosa di peggio? Infarto e suicidio. La sindrome del debito ingiusto, quando deriva di situazioni di drammi che l’imprenditore considera insormontabili, può arrivare a “pagare i debiti” prima nella gestione delle cose, della famiglia dei rapporti sociali e poi, a volte, anche con la vita… La “sindrome del debito ingiusto” dell’imprenditore: è emerso “grazie” alle conseguenze sulle persone di politiche bancarie che perseguono il profitto finanziario fino al punto di ignorare la responsabilità pubblicistica che gli è propria. Ma, che le banche non siano soltanto la punta dell’iceberg?! Le politiche fiscali cosa generano? Il conseguente ricorso al credito illegale cosa crea? Queste e altre mille domande troverebbero risposta e soluzione se chi ne è causa aderisse al proprio ruolo e si assumesse le proprie responsabilità”.

Economia, risultati straordinari per il Co.fi.san, il direttore Pappalardo ringrazia il commercialista Lamberto Mattei

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Catania – Per l’importante attività del Consorzio Fidi Sanitario il bilancio è estremamente positivo. Un anno da incorniciare lo definisce il quotidiano “La Sicilia” che nel giornale di oggi dedica l’apertura alla prima pagina di economia domenicale. Nel corso della elencazione delle positività il direttore generale Andrea Pappalardo, ha espresso ringraziamenti poichè i risultati raggiunti sono stati possibili grazie ad uno staff d’eccellenza. In particolare Pappalardo ha rivolto i suoi apprezzamenti al dottore commercialista Lamberto Mattei per il suo proficuo lavoro che ha consentito per la sua competenza, unitamente agli altri professionisti citati, i risultati impensabili per i tempi correnti. “La gratificazione del direttore Pappalardo – afferma il dottor Lamberto Mattei – e l’ottimale situazione del Consorzio ci ripagano del nostro impegno profuso, si è potuto operare in un clima di fiducia costruttiva e questo è il metodo giusto per crescere anche in un periodo critico come quello che si sta vivendo, segno che la forza di squadre dirigenti formate da persone competenti e coordinati verso specifici obiettivi può dare grandi risultati. Auguro al Consorzio Fidi Sanitario un proficuo lavoro, e continuerò a svolgere il mio ruolo con crescente passione e dedizione per il bene della struttura”.

Co.Fi.San. è specializzato nel settore sanitario. È uno strumento di mutualita’ reciproca e solidale che attraverso un fondo rischi ha lo scopo di offrire ai soci le migliori condizioni di accesso ai finanziamenti. Opera inserendosi nel rapporto tra Banca e Struttura Sanitaria attraverso la stipula di apposite convenzioni con gli Istituti di credito e offrendo garanzie collettive alle Strutture Associate.

Il nuovo codice della crisi, rischi ed opportunità, convegno a Roma organizzato dal commercialista Lamberto Mattei

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Roma – C’è grande attesa per un interessante convegno organizzato e promosso dal dottore commercialista Lamberto Mattei – Studio Associato Sarcc di Roma.  L’appuntamento è presso la Camera dei Deputati il giorno 18 dicembre 2019.
“Il nuovo codice della crisi – rischi e opportunità per l’imprenditore e ristrutturazione aziendale” è il tema dei lavori che saranno trattati.
All’interno del Convegno l’ANIF – Eurowellness sarà presente e interverrà con il Presidente Duregon
che tratterà in particolare le seguenti tematiche:
−Problemi causati al settore dei centri sportivi italiani dall’evoluzione interpretativa ed applicativa
dell’Art. 4, comma quarto, D.P.R. n. 633/1972 nell’ambito dell’esercizio delle attività c.d.
“Istituzionali” delle Società Sportive Dilettantistiche, in particolare si intenderà aprire un focus
sulla corretta distinzione fra attività sportive esercitate con modalità commerciali ed attività
sportive definibili de-commercializzate in quanto annoverabili fra le attività esercitate da
“organismi” non lucrativi con fini esclusivamente istituzionali per effetto della vigenza dell’art.
90 Lg. n. 289/2002;
− Sintesi problemi causati dall’evoluzione interpretativa ed applicativa dei modelli di gestione dei
rapporti fra Associazioni Sportive /Società Sportive Dilettantistiche (ex art. 90. Lg. n. 289/2002) ed
i “Collaboratori Sportivi” (percettori dei compensi ex art. 67, comma 1 lett. m), del TUIR e D.Lgs. n.
81/2015), dalla nota Min. Lav. del 21 febbraio 2014 prot. n. 4036 e Circolare n. 1 del 2016 dell’I.N.L.,
avente ad oggetto: “società ed associazioni sportive dilettantistiche – vigilanza – indicazioni
operative”, ai giorni nostri;
− Focus: “Registro C.O.N.I. 2.0” – strumento fondamentale per confermare definitivamente “il
riconoscimento ai fini sportivi” delle associazioni/società sportive dilettantistiche, già affiliate alle
Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Sportive Associate ed agli Enti di Promozione
Sportiva.
− Impianti Sportivi: brevi cenni sella evoluzione applicativa ella normativa IMU – TASI in merito alle
aree dedicate dalle Associazioni e/o Società Sportive dilettantistiche, in maniera promiscua ad
attività istituzionali ed attività esercitate con modalità commerciali. Criteri di individuazione della
quota di proporzionalità.

Accrediti:

RSVP studiosarcc@studiosarcc.it

Specifiche del convegno:

Roma – Camera dei Deputati – Sala del Refettorio – Palazzo San Macuto

Via del Seminario, 76 – 00186 Roma

18 dicembre 2019

Accreditamento ore 14.00

Orario: dalle 14.15 alle 18.30

 

Titolo: “Il nuovo codice della crisi – rischi e opportunità per l’imprenditore e ristrutturazione aziendale”

MODERA il Dott. Lamberto Mattei

SALUTI ISTITUZIONALI

     dalle ore 14.15 -15.00

On.   Mauro D’Attis – Componente V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione)

On.   Paolo Barelli – X Commissione – Presidente della Federazione Italiana Nuoto

Dott. Fabio Refrigeri – Consigliere Regione Lazio

Dott. Enrico Cavallari- Consigliere Regione Lazio

Dott. Antonio Aurigemma – Consigliere Regione Lazio

Dott. Pino Palmieri Sindaco di Roscigno

 

CODICE DELLA CRISI D’IMPRESA E DELL’INSOLVENZA – IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 19 novembre 2017 n.             155.

  • sistemi di allerta e doveri degli organi di amministrazione e controllo;
  • le dinamiche aziendali ed i nuovi risvolti penali;
  • L’efficientemente dei processi gestionali come punto focale della riforma;
  • GDPR e crisi d’impresa: verso un sistema di gestione integrato basato sull’approccio ‘risk based thinking’.  

 

dalle ore 15.00-15.40         

     Avv.  Alessandro Coluzzi

Avv.  Prof. Vincenzo De Sensi – Studio De Sensi

     Avv.  Matteo Fortunati Università Unicesd-Uni Pegaso Assisi

     Avv.  Prof. Scavizzi Roberto – Presidente Provincia Roma Autonomi Partite Iva

 

LE CRITICITA’ DERIVANTI DELLA NOMINA DEL REVISORE UNICO ENTRO IL 16 dicembre 2019, A SEGUTO DELL’INTRODUZIONE DELL’ART. 14, C. 1 D.L. 14/2019;

OBBLICO PER LE S.R.L. NONCHE’ FONDAZIONI DEL TERZO SETTORE, ASSSOCIAZIONI RICONOSCIUTE E NON E SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE. (ART. 14 D.L. 117/2017)

 

dalle ore 15.40-16.00

Dott.  Nicola Dabbicco – Commercialista e Revisore Contabile presso ODCEC Roma

Dott.  Rodolfo Iannotta – Commercialista e Revisore Contabile presso ODCEC Roma

Dott.  Silvia Pesaresi – Consulente Fiscale, Lavoro e Tributario- Studio Associato Sarcc

 

LE PIATTAFORME DI LENDING: UN NUOVO MODO DI FINANZIARE LE PMI

 

dalle ore 16.00-16.15

Dott. Domenico Santececca – Consulente Partner Strategy Innovation, già Direttore Centrale ABI e Vice Direttore Generale dell’Istituto Centrale delle Banche Popolari.

 

     IL RUOLO DEI CONFIDI DOPO LA RIFORMA DEL FONDO CENTRALE DI GARANZIA

    

     dalle ore 16.15 – 16.35

Dott.  Zappulla Giovanni- Presidente Consorzio Co. Fi. San.

Dott.  Ariel Fadlun- Responsabile Area Roma Consorzio CO.FI.SAN

Dott.  Nazzareno Di Stefano – Presidente Associazione Aries Imprese

Dott.  Garassino Luca

 

FINANZA AGEVOLATA – START UP AZIENDALE, FINANZIAMENTI EUROPEI, FORMAZIONE GRATUITA ATTRAVERSO FONDI INTERPERSONALI, MICROCREDITO IMPRESE E DITTE INDIVIDUALI, FINANZIAMENTI AZIENDE, EURO PROGETTAZIONE E CONTRIBUTI PER ASSOCIAZIONI ED ENTI NON PROFIT;

    

     dalle ore 16.35-17.00

Dott.  Alessandro Bertolucci – Responsabile Finanza Agevolata Idea Service

Dott.  Marco Baffoni – Programma Garanzia Giovani ed AutoImprenditorialità – Agente Territoriale Microcredito Lazio

Avv.   Antonio Pulcini – Presidente C.I.L.P. ITALIA

 

PROBLEMATICHE FISCALI E DEL LAVORO NELLE ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE:

  • L’EVOLUZIONE INTERPRETATIVA ED APPLICATIVA DELL’ART. 4, COMMA QUARTO, D.P.R. N. 633/1972 E MODIFICA ART. 90 LEG. N. 289/2002 NELL’AMBITO DELL’ESERCIZIO DELLE ATTIVITA’ C.D. ‘’ISTITUZIONALI’’ DELLE SOCIERA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE;
  • SINTESI SULL’L’EVOLUZIONE INTERPRETATIVA ED APPLICATIVA DEI MODELLI DEI DI GESTIONE DEI RAPPORTI FRA ASSOCIAZIONI SPORTIVE/ SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE (EX ART.90 LG. N. 289/2002) ED I C.D. ‘’COLLABORATORI SPORTIVI’’;
  • FOCUS REGISTRO C.O.N.I. 2.0.;
  • IMPIANTI SPORTIVI: BREVI CENNI SULLA EVOLUZIONI APPLICATIVA DELLA NORMATIVA IMU E TASI

 

dalle ore 17.00 – 17.30

Dott.      Giampaolo Duregon – Presidente Nazionale ANIF

Dott.ssa Doriana Sannipola – Commercialista e Revisore dei Conti

 

Dott.                     Caro Lucrezio Monticelli – Già Presidente Tar Sardegna

     Dott.      Michele Tozzi- – Consulente Fiscale, Lavoro e Tributario- Studio Associato Sarcc

 

IL RUOLO NAZIONALE DELLE (ASSOCIAZIONI DIFESA CONSUMATORI E AMBIENTE) A FAVORE DEI     CONSUMATORI E DEGLI UTENTI – LE NUOVE SFIDE DEL MARKETING ALBERGHIERO;

   

     dalle ore 17.30  – 18.00

Dott.  Carlo De Masi – Presidente Nazionale Adiconsum

Dott.  Antonio Guido – Delegato Pomezia – Federalberghi Roma

Dott.  Filippo Fordellone – Presidente Mutua PIMOS

Dott.  Alessandro Spalletta- Segretario Provincia Roma Federcontribuenti

 

CONOSCERE GLI ADEMPIMENTI PER IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI AL FINE DI UNIRSI AD UNA RETE DI IMPRESA – APPLICAZIONE DELLA CODATORIALITÀ NELLE RETI DI IMPRESA – ANALISI DI UN CONTRATTO DI ASSUNZIONE-

   

    dalle ore 18.00 -18.20

    Avv.       Cristina Flati – Patrocinante in Cassazione

    Dott.ssa Mattei Federica

 

CREDITO D’IMPOSTA PER RICERCA E SVILUPPO (ART. 3 D.L. 23.12.2013 N. 145- L. 23.12.2014, N.190- L. 11.12.2016, N. 232 L.     31.12.2018, N.145 – CIRC. AG. ENTRATE 16.03.2016, N. 5/E – CIRC. AG. ENTRATE 27.04.2017, N. 13/E D.MISE 27.05.2015 – C.M. SVILUPPO ECONOMICO 9.02.2018, N. 59990):

  • QUALE VANTAGGIO COMPORTA;
  • ATTIVITÀ AGEVOLABILI;
  • A CHI SI RIVOLGE?

    

     dalle ore  18.20 -18.30

Dott.      Lamberto Mattei

Avv.       Walter Cillaroto

Dott.ssa Marzia Cerasaro

 

 

 

 

        CONCLUDE

 

    On. Mauro D’attis

    dalle ore 18.20-18.30

 

RSVP studiosarcc@studiosarcc.it

Edilizia residenziale pubblica di Rieti, il commercialista Lamberto Mattei nominato nel collegio dei revisori dei conti

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Rieti –  Con provvedimento del governatore del Lazio dott. Nicola Zingaretti, la Regione ha proceduto al rinnovo del collegio dei revisori dei conti della Azienda Territoriale per l’edilizia residenziale pubblica di Rieti.

Il dottore commercialista Lamberto Mattei, founder dello studio associato Sarcc di Roma è stato pertanto nominato componente effettivo unitamente a Maria Pia Ferdinandi e Marco Stopponi. Supplenti sono stati nominati Domenico Iacovella e Laura di Rubbo.

Autonomi e Partite Iva, il commercialista Lamberto Mattei nominato coordinatore regionale del Lazio

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Roma – Importante nomina per il dottore commercialista Lamberto Mattei, founder dello Studio Associato Sarcc. Il presidente dell’Associazione Autonomi e Partite Iva dott. Eugenio Filograna ha infatti conferito l’incarico ufficiale al noto professionista quale “Coordinatore della Regione Lazio“.

La decisione di affidare il coordinamento al dr. Mattei è stata intrapresa in pieno accordo con tutto il consiglio direttivo dell’associazione. Il dottor Mattei, sempre impegnato a tutto campo in questi ambiti, ha accettato la nomina ringraziando per la fiducia riposta nella sua persona. “Nella regione Lazio – ha spiegato Lamberto Mattei – agiremo in maniera tale da divulgare le iniziative dell’associazione e le azioni programmatiche ad amplissimo raggio raggiungendo i titolari di Partite Iva, ma anche chi suo malgrado si trova in stato di disocuppazione. Ma oltre a questo procederemo ad organizzare eventi di approfondimento, workshop per individuare le criticità facendo corrispondere per ciascuna di esse relative proposte di soluzione. Inoltre agiremo in sinergia con gli altri coordinamenti regionali al fine di promuovere gli obiettivi programmatici dell’Associazione ad ampio raggio ed in modalità proficua”.

Prevenzione usura: dal MEF ulteriori 24,2 milioni di euro per la concessione di prestiti

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Roma – Una misura degna di interesse è quella che si riferisce a piccole e medie imprese e famiglie a rischio sul tema della prevenzione usura. Una ricerca dello Studio Associato Sarcc di cui è founder il commercialista Lamberto Mattei evidenzia quanto segue: Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha messo a disposizione ulteriori 24,2 milioni di euro in garanzie statali per facilitare l’accesso al credito di imprese e famiglie a “rischio usura”. L’importo verrà erogato entro la fine dell’anno attraverso il Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura (istituito dalla legge 108 del 1996 presso il MEF) a 122 “Enti gestori”: 89 Confidi (consorzi di PMI), che riceveranno circa 17 milioni di euro e 33 Associazioni e Fondazioni impegnate nella lotta all’usura, che riceveranno circa 7 milioni.

Nel complesso, oltre ai 122 Enti per i quali è stata quest’anno deliberata la nuova erogazione, sono circa 200 i soggetti attivi, e con fondi ancora a disposizione, ai quali imprese e famiglie in difficoltà economica e a rischio di diventare vittime di attività criminali possono rivolgersi per richiedere le garanzie dello Stato.

Come negli anni scorsi, l’ammontare del Fondo è stato ripartito con delibera di un’apposita Commissione interministeriale (presieduta dal MEF) sulla base di una combinazione di indicatori che tengono conto dell’indice del rischio usura presente nell’ambito territoriale dove opera l’ente assegnatario, dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse dimostrata nel passato e della effettiva capacità di garantire l’accesso al credito.

Inoltre, si è stabilito di confermare, anche per questa nuova ripartizione, un contributo speciale agli enti delle aree dell’Abruzzo, dell’Umbria, del Lazio e delle Marche colpite dai terremoti del 2016 e del 2017.

Il Fondo, operativo già dal 1998, viene ogni anno alimentato, secondo un circolo virtuoso, dai proventi delle sanzioni amministrative antiriciclaggio.

Il Primo rapporto sulla gestione del Fondo è stato presentato presso il Dipartimento del Tesoro in occasione del  “Mese dell’educazione finanziaria”, lo scorso 4 Ottobre, e riporta le principali statistiche di utilizzo negli anni di questo strumento dimostrando la sua capacità di attivare positivamente i canali del credito in modo capillare e per prestiti anche di medio-piccolo importo (circa 50.000 euro in media per le PMI e 20.000 euro in media per le famiglie).

Economia: Mattei: “Il rilancio passa anche per il Made in Italy”

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Roma – Nel contest di una globalizzazione amplificata della crisi finanziaria, negli ultimi dieci anni risulta sensibilmente cambiato il carattere dell’economia mondiale e quindi anche la morfologia socioeconomica dei territori italiani. Osserviamo però che a livello internazionamle il  Made in Italy nel mondo sta continuamente crescendo, come parallelamente sono ancora insufficienti le normative che tutelino efficacemente la produzione effettivamente fatte in Italia rispetto ad altri prodotti che si fregiano di questo etichettatura pur non avendone i requisiti, ma con un beneficio di marketing enorme.

Una recente ricerca dello Studio Associato Sarcc del commercialista Lamberto Mattei evidenzia “una Italia dove le imprese dei grandi marchi  hanno recuperato i livelli di fatturato pre-crisi e viaggiano oggi su margini migliori della media. Il fatturato generato dalle oltre 20mila imprese a marchio vale più di 165 miliardi di euro, il 60% del giro d’affari dei rispettivi settori. Fra i mercati più attrattivi, Prometeia ritiene che quelli con le prospettive di crescita migliori per il nostro export fra il 2020 e il 2023 siano India (+86%), Emirati Arabi (+39%) e Sud Africa (+29%). Miglioramenti consistenti sono attesi anche in Brasile (+28%), Australia (+25%), Sud Corea (+25%) e Messico (+22%).

L’interesse verso la nostra nazione testimonia nella concretezza,  l’attrazione di cui gode oggi il Made in Italy. È altresì evidente che nella nuova divisione del lavoro mondiale prodotta dalla globalizzazione le produzione standard ad alta intensità di manodopera non qualificata si è concentrata in Paesi emergenti e hanno abbandonato progressivamente i Paesi delle economie che erano già sviluppate come l’Italia. Un’altra situazione  che si sta fortemente caratterizzando negli ultimi tempi è la dinamica di acquisizione di aziende italiane con brand riconosciuti da parte di imprese e fondi esteri che sta cambiando le strutture delle governance che non sono più territoriali con tutti i rischi conseguenti di delocalizzazione delle produzioni.

È di palese evidenza pertanto che il futuro della manifattura italiana è legata a doppio filo alle quote del mercato mondiale che ricercano una qualità del prodotto che si innova costantemente. È un cambiamento epocale che richiede una risposta adeguata per salvaguardare e sviluppare tradizioni di competenze e manualità locali che potrebbero essere definitivamente perse abbandonando i territori della provincia italiana a un veloce e pericoloso declino socio-economico.”